“Il Giorno del Ricordo” alla Biblioteca di Nocera Inferiore

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Il presente è il tempo da vivere, il ritmo cui riferirsi per essere ben saldi nell’oggi, incuranti anche del futuro; il presente, continuano a ripetere alcuni, è il riferimento sensato da considerare per vivere bene.

Eppure risulta difficile vivere indossando i paraocchi, come cavalli costretti a correre nel momento della gara senza sapere nemmeno qual è la meta da raggiungere.

È davvero auspicabile non cedere alla tentazione di volgere lo sguardo indietro e lanciarlo in avanti? Ma soprattutto è l’atteggiamento che ci salverà da noi stessi.

Domani 10 febbraio 2020 nei locali della Biblioteca Comunale R. Pucci a Nocera Inferiore alle ore 18.00, si svolgerà l’evento “Il giorno del ricordo”-delle vittime delle foibe -, cui seguirà la proiezione di un video per animare ulteriormente la discussione.

Le fosse comuni create nella Seconda Guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra per occultare i cadaveri delle vittime procurate dagli scontri militari e dagli assassini politici, ad opera dei partigiani iugoslavi per motivi etnici e politici a Trieste, nell’ Istria e in Dalmazia, risultano essere la conclusione della lotta per il predominio sull’Adriatico orientale tra slavi e italiani.

Centinaia i corpi ritrovati nelle foibe testimoniano le esecuzioni iniziate dopo l’armistizio del 1943.

La causa è individuabile, secondo gli studiosi, nell’affermazione degli stati nazionali in zone geografiche miste dove l’identità delle popolazioni coinvolte, poteva considerarsi il frutto di abili azioni politiche più che di un dato naturale scontato.

Gli avvenimenti storici paiono chiariti secondo la ricerca scientifica, ma la conoscenza nella pubblica opinione è ancora confusa e, in virtù di ciò, spesso agita polemiche politiche sterili organizzate da chi utilizza i fatti secondo la propria ideologia.

La Repubblica stabilisce come Giorno del ricordo il 10 febbraio, al fine di preservare il ricordo di quella che rappresenta una tragedia per gli italiani coinvolti, e non solo, e di tutte le vittime delle foibe.