Il Futuro del Termalismo Stabiese: tra cura, turismo e valorizzazione

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Castellammare di Stabia punta alla rinascita del termalismo con un progetto che unisce salute, benessere e sviluppo turistico. Le 28 sorgenti di acque minerali, un patrimonio unico al mondo, potrebbero trasformare i due complessi termali storici della città in poli di attrazione nazionale, con il coinvolgimento dei privati e della comunità locale. La richiesta in un comunicato di Noi Moderati.

Il Futuro del termalismo stabiese

Il 12 settembre 2025 la sezione di Noi Moderati Castellammare di Stabia organizzò
un convegno sul termalismo e la medicina termale.
In quell’occasione grazie ai medici relatori, molto esperti di medicina termale,
vennero illustrate le grandi qualità terapeutiche delle acque termali di
Castellammare di Stabia. Non solo le 28 sorgenti di acque minerali, già questo è un
primato mondiale, ma la grande varietà delle acque ne fa un sito unico, le cui acque
sono in grado di curare tantissime patologie. In quella sede si puntualizzò che le
cure termali affiancano il Servizio Sanitario Nazionale, sono prescrivibili. L’uso delle
acque termali, non è solo cura ma è soprattutto prevenzione. Infatti, i pediatri
consigliano l’uso delle acque termali soprattutto per i bambini, un uso abituale
previene tantissime patologie che possono insorgere nell’età evolutiva. Inoltre,
sono utili per gli anziani, per le terapie riabilitative, oltre che per il benessere
psicofisico. I Romani utilizzavano i bagni termali per motivi igienico sanitari, per le
doti terapeutiche, ma soprattutto come luogo di socializzazione, spazi di
aggregazione che la società moderna ha quasi smarrito.
Qualche mese fa abbiamo avuto modo di ascoltare con grande interesse le parole
dell’Ing. Massimo Caputi, Presidente di Federterme, nel corso della conferenza
stampa tenuta a luglio 2025 a Civitavecchia, per la presentazione del progetto delle
nuove terme di Civitavecchia. Nel raccontare la sua esperienza di imprenditore
termale, ha potuto constatare che dopo il Covid il mondo ha riscoperto il
termalismo, in modo particolare l’Europa. Negli anni passati sono fallite le grandi
strutture termali a gestione pubblica, mentre i privati si sono riorganizzati e hanno
convertito e potenziato le strutture, facendo registrare un notevole incremento del
turismo termale. Inoltre, in tema di destagionalizzazione del turismo le terme danno
un forte contributo.
Volendo applicare l’esperienza del Presidente di Federterme alla nostra Città, i due
complessi termali costituiti dal Parco delle Antiche Terme e il Parco Idropinico delle
ex Nuove Terme di Stabia possono giocare un ruolo strategico e decisivo nel
rilancio del turismo del territorio stabiese grazie alle potenzialità incredibili. Il primo
è posto a ridosso del Centro Antico, il secondo a ridosso del Centro storico
collinare. Due luoghi della Città che potranno essere collegati grazie all’ascensore
inclinato prevista nel D.O.S. (Documento di Orientamento Strategico).
Mentre per il Parco Idropinico delle ex Nuove Terme di Stabia esiste un parcheggio
ampio, per le Antiche Terme di Stabia bisogna realizzare un parcheggio nell’area
demaniale del Porto. Sarebbe un grave errore destinare a parcheggio l’area
adiacente le Antiche Terme perché quella superficie è l’unica possibile per ampliare
la struttura e realizzare un centro benessere con piscine termali. L’Amministrazione
Comunale, dovrebbe coinvolgere la Città nella fase di progetto preliminare,
ammesso che sia in corso un progetto, perché un’opera pubblica così strategica
merita una riflessione e una partecipazione pubblica, acquisendo il parere della
cittadinanza, delle associazioni e dei partiti. Un finanziamento di oltre 11 milioni di
euro non può e non deve diventare un nuovo flop come lo è stato l’intervento della
passata riqualificazione, in cui vennero investiti e spesi male circa 12 milioni di
euro.
Sulle acque termali stabiesi ci sono troppi interessi e la tutela non può che passare
per il riconoscimento UNESCO. A tale proposito vogliamo ricordare a chi rivendica
l’istanza di riconoscimento UNESCO, che non consiste nell’inviare una lettera ma
c’è una prassi molto lunga e articolata da seguire. Per ottenere il riconoscimento è
fondamentale che tutti i cittadini, le associazioni, gli imprenditori stabiesi e
soprattutto tutti i partiti remino nella stessa direzione per raggiungere un risultato
storico. NOI MODERATI siamo disponibili da subito a dialogare con tutti per avviare
l’iter procedurale.
Infine, riteniamo che il termalismo stabiese possa rinascere con nuovo slancio
affidando la gestione delle Antiche Terme e del Parco Idropinico nelle mani di
imprenditori privati, capaci e già esperti del settore.

Il Coordinatore Cittadino di NOI MODERATI
Massimo Santani