Il dramma nel Vesuviano, sviluppi e sgomento per la morte della piccola Ginevra

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Non c’è ancora alcun provvedimento restrittivo nei suoi confronti, ma è piantonato in ospedale Salvatore Narciso, l’uomo che intorno a mezzogiorno di ieri ha lanciato la figlia di 16 mesi, la piccola Ginevra, dal balcone del secondo piano di un appartamento in una palazzina a San Gennaro Vesuviano, dove abitano i suoceri, e poi ha tentato il suicidio. La nonna materna della piccola, Lisa Bifulco, era stata assessore a San Gennaro Vesuviano, dunque si tratta di una famiglia molto nota. L’uomo è intubato, in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita, ed è guardato a vista dai carabinieri che indagano su quanto accaduto in via Cozzolino 117.La coppia non abitava lì, bensì a Caserta; lui lavorava in uno studio legale, la mamma, Agnese D’Avino, era dottoressa, e non c’è traccia nè di eventuali denunce nè di liti violente in presenza di parenti o amici. Di certo nella coppia qualcosa non andava, anche se l’unico diverbio accertato sinora c’è stato ieri sera, ma per futili motivi, dicono i testimoni, che non avrebbero potuto far ipotizzare un epilogo così tragico. L’uomo ha aspettato che la moglie uscisse dalla stanza e poi ha gettato la piccola al suolo, buttandosi nel vuoto subito dopo anche lui. La bimba è morta sul colpo, lui è stato soccorso dai sanitari del 118 chiamati dai vicini che hanno allertato anche i militari dell’Arma. “Sono sempre i sogni a dare forza al mondo”, aveva scritto sul suo profilo facebook la dottoressa Agnese D’Avino madre della piccola Ginevra di soli 16 mesi uccisa dal marito dal quale aveva deciso di separarsi. La donna aveva postato anche la foto di lei e “Savio” Narciso  sorridenti e in abiti da sposi  E ieri invece urlando dal balcone dei suoi genitori in via Cozzolino a san Gennaro Vesuviano dove si è consumata la tragedia ha detto:  “È un animale. Anzi no, gli animali hanno più dignità. Ho sposato un mostro, è il diavolo”.