“Non mi esalto né mi deprimo. Mai. Indubbiamente la sconfitta di mercoledì ha segnato un po’ tutti. Con tutto il rispetto per il Roccella, se si perde in quel modo, qualche domanda bisogna necessariamente farsela. Oggi sono arrivate risposte importanti. Contro la Sarnese vittoria netta, anche se persistono ampi margini di miglioramento”. Ha esordito così il diesse corallino Francesco Vitaglione, che torna poi sul confronto di giovedì tra squadra e tifosi. “Tengo a ringraziare i tifosi per il gesto di giovedì. Hanno chiesto ai ragazzi, indipendentemente dal risultato, di uscire sempre dal campo con la maglia sudata, rinnovando al contempo il proprio sostegno. Oggi è andata esattamente così. Maglia sudata, impegno massimo e buon approccio alla gara, anche se avremmo dovuto chiuderla prima. L’impianto di gioco? C’è ancora da lavorare, anche se cominciano a registrarsi segnali importanti. Migliora la fase offensiva, ancora da registrare invece, a mio modo di vedere, quella difensiva, nonostante si sia chiusa la gara non solo senza subire gol, ma incassando il primo tiro in porta degli avversari al 90′. Come dicevo possiamo e dobbiamo ancora crescere, ma restando sempre fiduciosi”.
I tre punti proiettano la Turris a tre lunghezze dalla vetta. “Saremmo stati primi se avessimo vinto col Roccella? Vero, ma non abbiamo vinto e non siamo primi e se devo dirla tutta, mi importa poco d’esser primo all’ottava giornata. Magari il capitombolo col Roccella è servito a darci la scossa. Ad ogni modo Roccella e Sarnese sono ormai alle spalle. Adesso si pensa solo all’Igea Virtus”.

