Il destino dei numeri uno

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Da qualche anno, l’Amministrazione Comunale di Nocera Inferiore promuove la presentazione di giovani distintisi per i risultati conseguiti in specifici ambiti del sapere.

Stamane, in conferenza stampa, la Dott.ssa Mariarosaria  Azzurra Pepe, laureatasi in Giurisprudenza, ha argomentato il lavoro contenuto nella tesi di Laurea dal titolo: “La Tutela del contribuente negli studi di settore: aspetti critici e prospettive future”, di fronte ad una platea di giovani maturandi del Liceo Classico “ Gian Battista Vico e dello Scientifico “Sensale”.

La coordinatrice della seduta, dott.ssa Nicla Iacovino, Responsabile delle Politiche Giovanili nell’Amministrazione Pubblica, ha ricordato che il numero di giovani italiani che si allontanano dal paese, citando i dati dell’Istat, ammontano a 38.000 unità ( l’incidenza dei laureati corrisponde al 30% del totale ), e questo dato risulta essere sottostimato rispetto alle cifre reali.

La ricerca di nuovi orizzonti dove potersi confrontare è sicuramente positiva se rappresenta una, tra le tante possibilità offerte alle nuove generazioni per realizzare gli obiettivi individuati, e non l’unica, considerata per esclusione, che consenta la crescita personale e professionale.

In aula, diversi esponenti di eterogenee realtà, la dott.ssa Daniela Carrino, Direttore dell’Ufficio Territoriale di Pagani; il dott. Giovanni D’Antonio, Presidente dei Commercialisti di Nocera Inferiore; la dott.ssa Federica Fortino, Assessore alle Politiche Giovanili. Tutti scopertisi simpaticamente, figure meritorie nello specifico territoriale, per aver raggiunto ruoli di riferimento in giovane età. Accanto i più maturi, il dott. Salvatore Campitiello, Presidente Assostampa Campania Valle del Sarno e la dott.ssa Silvia Esposito, Dirigente del Settore Socio formativo.

Gli studenti presenti, invitati ad intervenire, si sono mostrati timidi di fronte alla possibilità di porre domande alla coetanea Pepe che a 23 anni, ha mostrato una disinvoltura non comuni, nel proporsi al pubblico. E a tale proposito, viene da domandarsi: perché i ragazzi delle scuole sono così frenati nella curiosità ?

Solo il Sindaco ha cercato di movimentare il dialogo ponendo la fatidica domanda agli astanti: cosa vorresti fare da grande?

L’intervento del Primo Cittadino si è trasformato in un messaggio ai giovani presenti, tra cui la figlia, a non lasciarsi contagiare da un mondo in cui la speranza, la fiducia e una specifica visione del mondo, spesso cedono il passo alla disillusione e al cinismo, spegnendo lo spirito tipico della giovinezza. Interessante il passaggio fatto da Torquato quando, citando lo scrittore e saggista Honorè de Balzac, riferisce di una società più “agitatrice e agitata del mondo”, in cui la psicologia del naufragio sostituisce quella dell’identità.

È questo il momento in cui prendere coscienza del fatto, continua Torquato, “che ogni pezzetto che ciascuno di noi rappresenta, funziona solo se parte di una comunità”.

Parole che chiudono l’incontro e liberano tante considerazioni.