di Giorgia Valentini
Sabato 20 settembre, poco prima che il sole osi farsi vedere, la città sarà teatro di un’esperienza che ha già scaldato tante anime: torna il “Concerto all’Alba”. Quarta edizione. Ambientazione: Convento di Sant’Andrea. Ora: 5:30 del mattino. Punto fermo: musica che diventa aurora, emozione che anticipa il chiarore. L’evento, fortemente voluto dal comitato presieduto da Vincenzo Ventura, si staglia come risposta concreta alle numerose richieste di replica ricevute dopo le prime tre edizioni.Sul palco saliranno “Gli Anelli di Saturno”, ensemble che da oltre dieci anni difende con coerenza la musica come arte alta, diretta da Antonio Saturno. A impreziosire l’alba, la voce del maestro Mimmo Angrisano.

Questo non è un concerto come gli altri, perché svegliarsi all’alba quando la città dorme ancora, ha un fascino che sfugge alle routine, ascoltare musica in quel momento è sottrarsi al tempo convenzionale: l’abitudine svanisce, restano solo i suoni, le vibrazioni, il silenzio che si scioglie. E con un luogo come il Convento di Sant’Andrea, la cornice è già di per sé promessa – archi, pietra, cielo ancora indeciso tra notte e giorno.
Chi c’era ricorda la terza edizione: stesso scenario, pubblico in punta di piedi, le note che hanno accompagnato l’alba su Nocera. “Gli Anelli di Saturno”, con la loro sensibilità, quel giorno offrirono un’esecuzione che mescolava classico, tradizione e tocchi moderni, il tutto sorretto da un’identità radicata. Antonio Saturno non è solo direttore: è mentore, compositore, ricercatore. La sua capacità di unire rigore e passione lo rende figura cardine nella scena musicale locale. Mimmo Angrisano, voce nota anche oltre i confini della Campania, aggiunge quel plus che trasforma un concerto in esperienza.

Il Concerto all’Alba 2025 non promette solo musica: promette risveglio. Non è scontato che un atto culturale possa farsi rito capace di scuotere – ma è proprio questo l’obiettivo. Sabato 20 settembre, cinque e mezza: occhi chiusi per ascoltare, occhi aperti per vedere. Nocera si prepara a farsi bella nell’alba, e chi ci sarà non uscirà uguale a chi è entrato.

