Il comune di Nocera Inferiore fuori da AgroInvest, insorge la Cisal

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“Abbiamo appreso, con profondo rammarico, la notizia che il Consiglio Comunale di Nocera Inferiore, il prossimo 26 ottobre, si troverà a discutere ed approvare, tra le sue nuove linee programmatiche, la volontà di rinunciare definitivamente al rilancio della programmazione comprensoriale uscendo da Agro Invest. Riteniamo, invece, che l’Agro Nocerino Sarnese deve e può, specialmente in questa fase di crisi profonda, utilizzare gli strumenti di concertazione per risolvere gli annosi problemi che continuano e sempre più ferocemente aggrediscono la nostra area”. Così Lucia Pagano, segretario provinciale Cisal. “Siamo convinti che molti danni avvenuti nell’Agro sono dovuti principalmente alla mancata collaborazione in sinergia di tutti i sindaci che fin qui si sono succeduti; crediamo, invece, che mai come adesso con la programmazione europea 2014/2020, questo comprensorio possa divenire un serbatoio di attività che siano utili agli Enti locali e ai cittadini tutti. Se si tengono davvero a cuore le sorti degli abitanti dell’Agro, coloro che oggi reggono le sorti delle diverse amministrazioni pubbliche, possono e devono superare gli individualismi e gli interessi particolari  ed aprirsi ad un ragionamento comprensoriale portando avanti, sorvegliando e spingendo la Regione Campania e per esso il Governo centrale e la Comunità Europea, alla realizzazione di tante opere, che potranno dare risposte ai disoccupati anche scolarizzati che non trovano impiego e sono costretti a lasciare la nostra terra, una volta felix, ma oggi tristemente “infelix”. Agro Invest è vitale e centrale in tale ragionamento, poiché composta da lavoratori altamente specializzati, tra cui ingegneri, architetti, geometri e tecnici, che dovrebbero accompagnare e sviluppare questi progetti, evitando di sprecare grandi professionalità che si sono consolidate negli anni. Solo così si potrà operare senza generare il (legittimo…?) sospetto che la logica clientelare prevalga su tutto sperando di ricongiungere i cittadini alla res- pubblica, rinnovando la fiducia nelle istituzioni che nell’attualità, si è ridotta al minimo storico”.