Il comune di Castellammare rigetta la proposta di rateizzazione di Bobbio

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Il Comune ha formalmente rigettato la proposta di rateizzazione avanzata dal dott. Bobbio, in relazione alla condanna al risarcimento stabilita dalla Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Regione Campania (sentenza n. 993/2018) e confermata in appello dalla Sezione Prima Centrale (sentenza n. 23/2020). Contestualmente, l’Amministrazione ha deliberato l’avvio delle procedure di recupero coattivo delle somme dovute, per un ammontare complessivo aggiornato al 25 febbraio 2025 pari a € 196.206,25, comprensivo di capitale, interessi e spese legali.

Il procedimento trae origine da una condanna emessa nel 2018, in cui il dott. Bobbio – insieme ad altri convenuti – è stato ritenuto responsabile di danno erariale nei confronti dell’Ente. In particolare, oltre alla condanna in solido per € 29.906,02, a carico del solo B. L. è stato disposto l’obbligo di restituzione di ulteriori € 168.153,96. Entrambe le sentenze sono state munite di formula esecutiva.

A seguito di vane interlocuzioni mirate a ottenere il pagamento spontaneo del debito, il dott. Bobbio ha presentato, nei primi mesi del 2025, un piano di rateizzazione che prevedeva versamenti mensili di € 300, per una durata complessiva di oltre 54 anni. Proposta ritenuta manifestamente irragionevole e non conforme ai criteri di sostenibilità ed efficienza previsti dalla normativa in materia di giustizia contabile.

L’Amministrazione, facendo riferimento agli artt. 214 e 215 del D.lgs. 174/2016, ha giudicato la proposta incompatibile con i principi di efficacia della riscossione. Il piano, infatti, avrebbe comportato un’esposizione temporale eccessivamente lunga, eccedente la normale aspettativa di vita del debitore.

Alla luce di ciò, è stato disposto:
1. Il rigetto formale della proposta di rateizzazione;
2. L’avvio della procedura di recupero coattivo, mediante l’Ufficio Avvocatura dell’Ente;
3. La nomina dell’Avv. Giuseppina Moccia quale responsabile del procedimento;
4. L’obbligo di rendicontazione annuale alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, con indicazione delle somme recuperate e delle eventuali pendenze residue.

Il provvedimento, immediatamente esecutivo ai sensi dell’art. 134 comma 4 del D.lgs. 267/2000 per motivi di urgenza, è stato notificato sia alla Procura regionale sia al debitore. La delibera richiama espressamente lo Statuto comunale e il Piano Esecutivo di Gestione 2025-2027, ribadendo la volontà dell’Ente di tutelare con fermezza le risorse pubbliche