“Il Comitato della fine della vergogna” incontra l’assessore Fasanino

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Il prossimo potresti essere tu! Non è lo slogan della pubblicità che esorta la fortuna a baciare chicchessia, ma l’affermazione del dottor Agostino Galdi, presidente del comitato “La fine della vergogna”.

Ieri sera, nei locali dove opera la società LezCo in Corso Matteotti, si è svolto l’incontro promosso dal Comitato con il neo assessore all’ambiente Nicoletta Fasanino, per inaugurare un percorso di confronto su temi fondamentali per il territorio.

Il dottor Galdi ha posto una domanda che riferisce essere stata il titolo di un convegno: “si può vivere da sani in un ambiente malato?”

È facile rispondere con un no all’interrogativo, ma la drammaticità della situazione perdura e impone azioni tempestive che non è più possibile rimandare.

I dati certificati sono allarmanti e il comitato si pone l’obiettivo di far conoscere la reale entità del problema ai cittadini che, complici le istituzioni, ignorano la necessità di prendere coscienza della situazione per sollecitare risposte esaustive.

All’indifferenza dell’ASL e dell’ARPAC il comitato risponde con la promozione di proposte mirate a scuotere le sensibilità, cercando di creare sinergie operative con gli organi competenti.

Ogni anno, in una sorta di roulette russa, sono trecento i nuovi casi di tumori previsti secondo le ricerche più accreditate, in una storia cominciata nel 1970 e arrivata fino ai nostri giorni.

L’assessore Fasanino non si tira indietro e accetta il confronto, si mostra aperta, ma subito chiarisce al fine di evitare incomprensioni, che “sarà dura e cruda” nel dire le cose perché è abituata ad essere chiara e diretta.

Il Professore Rocco De Prisco ribadisce che già nel decennio che parte dal 2004, si è assistito ad un peggioramento delle condizioni di salute dei soggetti posti nei siti dichiarati come i più inquinati.

L’Agro nocerino-sarnese è una Terra dei fuochi moltiplicata per le criticità che presenta: acqua, suolo, aria determinano il cocktail degli inquinanti che è all’origine delle malformazioni fetali e di quelle infantili che non tendono a diminuire.

In uno scenario simile, diventa necessario ricorrere all’ausilio dell’epigenetica, afferma sempre il Professore De Prisco, per evidenziare le modificazioni che intervengono direttamente sulla sequenza del DNA, considerando che sono le mutazioni di questo fattore a determinare l’insorgere delle forme tumorali.

L’assessore Fasanino ascolta con interesse gli interventi e alla fine indica quelli da lei individuati e che sono in calendario.

A chi mostra la propria perplessità sull’operato dell’amministrazione, l’assessore ricorda che quando in passato è stata perito in una consulenza, l’ente ha fatto un esposto alla Procura, denunciando le irregolarità riscontrate nella zona di Fosso Imperatore, dimostrando la volontà di correggere eventuali difformità rispetto alla norma.

Sarà che le cose da seguire sono tante e il tempo è tiranno, ma si avverte che il programma dell’assessore delude il comitato che considera l’intervento sul fiume la priorità tra le priorità, pur ritenendo utili l’investimento sulle potenzialità della Multiservice servizi nella raccolta dei rifiuti, e il controllo dell’aumento delle polveri sottili sul territorio.

La presentazione della Giornata per l’ambiente di Nocera Inferiore, prevista in scaletta dal gruppo di cittadini attivi, cade nel dimenticatoio perché le perplessità aumentano.

Il programma del comitato è mirato ad ottenere dati sempre più precisi sull’impatto che l’ambiente esercita sulla salute dei cittadini, attraverso la raccolta di dati che evidenzino le malattie contratte, in particolare nelle zone più a rischio.

Lo studio del capello rappresenta un’ulteriore proposta per rilevare la presenza di metalli nelle zone considerate.

Il passo successivo consiste nel raggruppare i dati e riportarli su una piattaforma, consultabile da chiunque.

Le parti paiono desiderose di creare un dialogo proficuo, ma alla fine sembrano esserci pochi punti in comune da cui partire, forse uno potrebbe essere lo spazio da dedicare a Ciro Annunziata, il primo ambientalista a Nocera Inferiore, che l’avvocato Anna Panariti facente parte del comitato, cerca di strappare come promessa al Sindaco.