Il “caso” Marina di Stabia: Base Popolare chiede chiarezza

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A distanza di giorni dal Consiglio Comunale del 16 giugno, si accende il dibattito sul destino dei due porti cittadini — Marina di Stabia e il Porto Antico — e sul progetto di completamento delle opere a terra, oggetto di una lunga e controversa conferenza di servizi. A intervenire è il gruppo consiliare Base Popolare Democratici e Progressisti, che con un comunicato chiede chiarezza, serietà e un vero confronto politico-istituzionale sul rilancio portuale.

Al centro del confronto, l’annuncio da parte del sindaco dell’esito negativo della conferenza indetta dalla ZES Unica (Zona Economica Speciale) per il progetto proposto dalla società Marina di Stabia. Il primo cittadino ha rivendicato il parere negativo come una vittoria a tutela della città, ribadendo la contrarietà dell’Amministrazione alla costruzione di residenze nell’area portuale. Ha anche difeso la scelta di partecipare alle convocazioni ZES, affermando che “la democrazia costa fatica” e che il confronto diretto è un dovere politico.

Ma Base Popolare solleva dubbi sulla linearità e la trasparenza del percorso amministrativo. “Se la democrazia costa fatica — scrive il gruppo che ha eletto il consigliere Maurizio Apuzzo — è giusto anche dire che questa fatica si alleggerisce coinvolgendo pienamente le assemblee elettive e informando tempestivamente il Consiglio.” In particolare, viene chiesto perché il parere negativo della ZES, datato almeno da metà maggio, sia stato comunicato ufficialmente al Consiglio soltanto il 16 giugno.

Il gruppo denuncia inoltre una mancata chiarezza nei passaggi procedurali e istituzionali: “Abbiamo richiesto più volte aggiornamenti sull’esito della conferenza ZES di marzo, e solo pochi giorni fa veniva detto che nulla era ancora definito. Eppure, la decisione sembra esserci da settimane.” Si chiede anche di rendere pubblici i verbali della conferenza per comprendere a fondo le motivazioni del rigetto del progetto.

Un altro punto critico è l’evoluzione dell’orientamento del Comune sul progetto Marina di Stabia. Base Popolare rivendica coerenza: “Dal 2023 il parere dell’Amministrazione è stato chiaramente negativo rispetto alla proposta immobiliare. È stato questo orientamento a superare le ambiguità sorte fin dal 2019 e a permettere di chiedere una nuova proposta che fosse realmente utile alla città.” Si ricorda che già nel 2021 il Consiglio Comunale aveva chiesto alla società proponente di rivedere radicalmente il progetto, senza prevedere abitazioni private, ma puntando su funzioni di supporto al turismo, al diportismo e allo sviluppo della città.

Il documento parla di una questione complessa, che da oltre vent’anni attende soluzioni concrete. “Marina di Stabia e il Porto Antico sono due pilastri fondamentali per il rilancio economico e turistico della città. Non possiamo permettere che i processi restino bloccati o vengano piegati a logiche speculative. Serve un progetto strategico, partecipato, serio.”

In quest’ottica, Base Popolare richiama l’Amministrazione a una responsabilità attiva, sollecitando un’iniziativa forte da parte del Sindaco, anche in qualità di Responsabile del Contratto d’Area, come già avvenuto per il caso di Torre Annunziata. Si chiede inoltre di riprendere in aula la mozione presentata a marzo, ancora in attesa di discussione, che punta a definire una proposta concreta da elaborare insieme al Consiglio, alla società Marina di Stabia e alla città.

Infine, il gruppo annuncia l’intenzione di promuovere incontri pubblici con cittadini, forze politiche e sociali per costruire soluzioni condivise: “Niente proclami, solo la consapevolezza della fatica necessaria per sbloccare processi incagliati da anni. Ma questa è la vera politica.”