La vicenda Mauro Icardi costa all’Inter 35 milioni e oltre 22mila euro al giorno. Dati che nascono dall’intervista rilasciata la scorsa settimana dall’imprenditore Giovanni Lombardi, ex patron della Casertana, che aveva fatto una stima sul valore del Napoli.
Lombardi, analizzando i dati di Forbes, aveva dedotto che la migliore soluzione di mercato per il club di De Laurentiis era proprio Icardi più che James Rodriguez.
Il club di Zhang, nel suo braccio di ferro con il bomber argentino, ci sta rimettendo soprattutto nel valore del cartellino dell’attaccante.
Infatti, il cartellino del calciatore ha già subito una minusvalenza di 35 milioni di euro, la differenza tra i 110 milioni di euro imposti dall’Inter nella clausola rescissoria della sua cessione, valida per i club all’estero, e la valutazione attuale.
L’Inter, infatti, ha chiesto 75 milioni di euro al Napoli per poter cedere il calciatore. Il club di De Laurentiis resta per ora fermo a 60 milioni, che introiterebbe interamente dalla cessione di Milik.
Se il Napoli dovesse accontentare le richieste del club nerazzurro, i soldi che arriverebbero nelle casse dell’Inter sarebbero comunque inferiori alla cifra attesa.
Quanto costa il braccio di ferro
Mauro Icardi, al lordo, costa al suo attuale club 22.739 euro al giorno.
Considerando che dal primo luglio, inizio della nuova stagione calcistica, l’Inter lo tiene ai margini della rosa, basta fare un po’ di conti. Da questi, emerge che Icardi nel solo mese di luglio è costato poco più di 704mila euro all’Inter.
Pochissimo rispetto alle cifre che girano in quella che è una vera e propria bolla speculativa di mercato degli ultimi anni, ma esorbitati se parametrate ad altri ambienti.
Il danno maggiore, ovviamente, è rappresentato dalla perdita di valore del cartellino di Icardi.
Arrivando al muro contro muro, con contratto in scadenza nel 2021, se l’Inter dovesse cedere e reintegrarlo in questa stagione (anche perché Lukaku e Cavani non arriveranno), il prossimo anno Icardi in scadenza varrebbe di meno.

