Non sappiamo, e nessuno lo sa, che risultati produrrà l’invio a Castellammare di Stabia della Commissione prefettizia dal punto di vista giudiziario. Sul versante politico però un risultato è già arrivato: Piero De Luca, segretario regionale del Pd, ha perso la sua partita per 4-0. I quattro consiglieri comunali Dem, infatti, hanno risposto con un secco “no” alla dichiarazione di De Luca jr, che chiedeva di staccare la spina all’amministrazione comunale, accusando anche i vertici del proprio partito di non averli ricevuti. Attaccamento alla poltrona? Difficile considerato il momento. Più banalmente, l’ennesima dimostrazione della fragilità della segreteria regionale, oggetto di uno scambio politico tra Elly Schlein e Vincenzo De Luca. La Schlein si è piegata ai desiderata dell’ex presidente della Regione e ha nominato il figlio a capo del Pd campano, ma è evidente che Piero non ha la minima idea di come si governi un partito, figuriamoci in una realtà complessa come quella campana. Peggio ancora per quel che riguarda la segreteria provinciale: Giuseppe Annunziata, uomo di Mario Casillo, è in uscita, e sarà sostituito da Francesco Dinacci, esponente della corrente che fa capo a Marco Sarracino e Sandro Ruotolo. Quest’ultimo viene considerato il nemico giuraro, in termini politici, del sindaco Luigi Vicinanza. In molti pensano che sia stato lui a convincere Piero De Luca a scrivere quel comunicato che ieri lo ha esposto alla figuraccia rimediata con la risposta dei consiglieri Pd di Castellammare.
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