Il caso: Berlusconi, privato corruttore secondo i giudici

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“Berlusconi ha agito, pacificamente, come privato corruttore e non come parlamentare nell’esercizio delle sue funzioni”. É quanto affermano i giudici della Corte di Appello di Napoli nelle motivazioni della sentenza del 20 aprile scorso che ha dichiarato la prescrizione del reato di corruzione nei confronti di Silvio Berlusconi e Valter Lavitola riguardo la presunta compravendita dei senatori che avrebbe poi contribuito alla caduta del governo Prodi. Berlusconi e Lavitola, in primo grado vennero condannati a tre anni.

La vicenda, che vede l’ex premier Silvio Berlusconi nella veste di corruttore, il senatore Sergio De Gregorio in quella di corrotto e Valter Lavitola nel ruolo di intermediario, è stata ricostruita, spiegano i giudici della Seconda Corte di Appello di Napoli, sulla base delle dichiarazioni rese dal senatore Sergio De Gregorio, in mancanza “di un contributo degli imputati”.