L’anno scolastico è salvo, grazie all’impegno dei tanti docenti disseminati su tutto il territorio nazionale che improvvisamente hanno dovuto adattarsi a una nuova metodologia per insegnare.
Dopo un’iniziale fermo dovuto all’incertezza generale derivante dalla consapevolezza di una pandemia inattesa quanto sconosciuta, schiere di insegnanti e di studenti, hanno ripreso le attività in via telematica per salvare il percorso formativo iniziato a settembre.
La preoccupazione riguardava anche la maturità, che i maturandi potranno sostenere a giugno con una formula completamente nuova: il maxi orale che la Ministra Azzolina vorrebbe si svolgesse in presenza in aula, con la commissione interna e l’unico membro esterno.
L’esame inizierà il 17 giugno, gli studenti stabiliranno in accordo con la commissione interna l’argomento da cui partire, definito dalla ministra “di indirizzo”.
L’intento è quello di valorizzare il percorso di studi e l’impegno profuso per conseguire il risultato finale, per questo motivo ai tradizionali 40 crediti previsti per la prova scritta, cui si aggiungevano i restanti 60 della prova orale, si sostituiranno i 60 crediti che diventeranno la base da cui partire, e 40 saranno quelli totali che si potranno aggiungere valutando la prova orale.

