Ieri sera a Nocera Inferiore, il dibattito pubblico “Compostaggio e Rifiuti”

Realizzazione di un sito di compostaggio a Nocera Inferiore, apre il dibattito con alcune realtà associative e ambientaliste locali, si sono attivate per strutturare un dialogo con l’amministrazione comunale per approfondire la questione.

La notizia della possibile realizzazione di un sito di compostaggio di rifiuti servirà alle diverse aree cittadine dell’Agro Nocerino Sarne di cui: Sarno, San Marzano sul Sarno e San Valentino Torio. Fino d’oggi si sono tenuti diversi incontri di confronto e i tecnici comunali dove hanno presentato uno studio di prefattibilità sull’impianto.

Ieri sera inoltre si tenuta una profonda analisi dello studio di prefattibilità del sito di compostaggio, pro e contro, e soluzioni alternative, legando il tutto ai temi ecologici locali. La discussione sul compostaggio dei rifiuti non finisce qui – dichiarano gli ambientalisti locali – sui beni comuni ed in particolare sui rifiuti la cui gestione è responsabilità di tutti, amministrazione e cittadini, i percorsi partecipativi sono fondamentali. Pensiamo sia indispensabile un coinvolgimento e la partecipazione attiva della popolazione per fare in modo che si arrivi ad una soluzione condivisa sulla scelta dell’impianto che dovrà chiudere il ciclo della frazione organica dei rifiuti. All’incontro pubblico erano presenti all’incirca 50 persone, organizzato dalla Bottega Tutta n’ata storia, Casa del Popolo Cohiba al comitato Impatto Ecosostenibile – Zero Waste Campania e Legambiente.

Un dibattito pubblico di ben 3 ore, tra presentazione dello studio di fattibilità realizzato dai tecnici comunali, dibattito e proposte. Un segnale importante che dimostra che c’è voglia di confrontarsi e c’è la volontà di capire, studiare e prendere parola sulle decisioni importanti che riguardano il futuro della comunità. Idee, provenienze politiche e sociali anche molto diverse hanno trovato ampio spazio nel dibattito di ieri sera e hanno già prodotto riflessioni e proposte. Siamo appena all’inizio, ma siamo molto contenti perché stiamo imparando tanto gli uni dagli altri e siamo mossi dalla stessa voglia di evitare ulteriori speculazioni e scempi ambientali – concludono gli attivisti -.

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