In un ipotetico dizionario della lingua stabiese, sotto al lemma “incubo” ci sarebbe la seguente definizione: “attaccante nato il 6 marzo 1992, tecnica sopraffina e spiccato killer instinct, vd. anche Pietro Iemmello”.
Sì perché l’attaccante del Catanzaro si esalta nei match contro le Vespe, diventate sue vittime preferite con 10 reti segnate.
Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina con cui si afferma come uno dei giovani bomber più prolifici della Primavera 1 grazie alle 20 reti in 33 presenze, comincia poi il suo lungo peregrinare per l’Italia con un solo fil rouge ad accompagnare ogni tappa della sua carriera: il gol.
Il primo incrocio con le Vespe è risalente a 13 anni fa, quando Pietro era un giovane di belle speranze mandato a farsi le ossa a Vercelli con la Pro. Iemmello non trova la rete ma la Juve Stabia esce con le ossa rotte dall’incontro: 4-1 per la Pro ma che a fine stagione retrocederà in Lega Pro.
Il primo timbro di Re Pietro contro le Vespe arriva 4 anni più tardi, nel 10 gennaio del 2016, quando vestiva la maglia del Foggia: quell’anno è devastante, 29 gol tra regular season e play-off, Vespe purgate andata e ritorno e chiamata del Sassuolo conquistata sul campo.
Per lui si spalancano le porte della Serie A e lui risponde con 5 reti in 500 minuti, una delle medie realizzative migliori della massima serie. Dopo una stagione in chiaroscuro al Benevento, Iemmello torna nel suo territorio di caccia preferito, la Serie B: curiosamente il suo ritorno in cadetteria coincide con quello della Juve Stabia di Caserta. L’anno è il 2020 ma il Covid non è l’unica paura all’orizzonte: il 2 febbraio di quell’anno infatti il Perugia viene a Castellammare e Iemmello sigla 2 dei suoi 19 gol stagionali, preludendo a quella che sarà una stagione difficile per la Juve Stabia, conclusasi con la retrocessione.
Dopo alcune stagioni sfortunate, in cui tenta anche un’avventura in Spagna al Las Palmas, Iemmello torna in Serie C per vestire la maglia del Catanzaro. Il girone, ovviamente è il C, quello della Juve Stabia. Sono ancora due le reti segnate dall’ex gioiello della Fiorentina contro le Vespe, ancora al Menti di Castellammare in un traumatico Juve Stabia-Catanzaro 1-4.
Il Catanzaro trova la promozione in cadetteria trascinato proprio dai gol di Re Pietro che in Calabria arriva a segnare ben 75 gol in 4 anni. L’ultimo? Poco più di 12 ore fa, siglando il definitivo 2-2 con cui si è chiusa la sfida al Ceravolo.

