di Marco Visconti
Nel 2023, la ditta Ieco Service ha fatturato circa un milione di euro, ma ora si trova coinvolta in un appalto che supera di gran lunga questa cifra. La società è stata incaricata della realizzazione della nuova scuola materna nel IV Comparto PEEP di Pagani, un progetto finanziato con fondi del PNRR per un importo di oltre 1,6 milioni di euro. Tuttavia, le recenti dichiarazioni di Alfonso Giorgio, attivista locale, hanno sollevato dubbi sulla regolarità dell’intero processo.

Secondo Giorgio, la Ieco Service avrebbe presentato una polizza fideiussoria falsa per ottenere il contratto, alimentando il sospetto di irregolarità nei lavori. Inoltre, risulta che i lavori siano stati avviati il 30 novembre 2023, prima che il progetto definitivo fosse approvato, sollevando perplessità sulla trasparenza e la tempistica degli appalti. Giorgio ha accusato anche l’amministrazione comunale, in particolare il sindaco Raffaele Maria De Prisco, di non aver fatto abbastanza per chiarire la situazione.

Interpellato in merito, il sindaco ha minimizzato, dichiarando di non occuparsi direttamente di appalti e di non avere competenza sulla vicenda. Tuttavia, è emerso che per dare l’incarico alla Ieco Service è stata necessaria una delibera di giunta, e la ditta è stata anche indicata con il soprannome “ditta Buccino” durante l’inaugurazione della scuola, facendo presagire un legame confidenziale. Il consigliere di maggioranza di Orizzonte Comune Davide Nitto ha risposto che non si può dare credito a voci prive di fondamento, specialmente da chi, come Alfonso Giorgio, è noto per le sue posizioni ostili. Inoltre, Nitto manifesta fermamente la sua contrarietà relativamente alla costruzione della scuola materna, “noi di Orizzonte Comune vogliamo valorizzare il patrimonio scolastico esistente e non far costruire altri edifici scolastici, addirittura al posto del boschetto volevano mettere un altro plesso. Noi avevamo previsto un altro progetto” conclude il consigliere comunale. Nonostante le accuse, Giorgio non ha fornito materiale documentale che confermi le irregolarità, sebbene abbia sottolineato l’incongruenza dei numeri assicurati della ditta Ieco Service, i quali, inseriti sulla piattaforma “bene.it”, non risultano corrispondere a nessuna società.

