In un paese come l’Italia, dove “insistono” quasi 110.00 leggi sul groppone di noi poveri cittadini, può ovviamente capitare che non tutti siano a conoscenza di tutto. Quando la distrazione e la dimenticanza, però, toccano la quotidianità, nasce il dubbio che ci sia dietro un “proposito doloso” e viene la voglia di stringere i pugni e di urlare la maleducazione o la diseducazione di una buona fetta di popolazione.
Aldilà dei pur legittimi dubbi sulla buona fede di chi infrange la legge, mi viene da porre l’attenzione su alcuni punti critici che coinvolgono molti automobilisti. Prendiamo ad esempio le rotatorie, forse non tutti sanno che affrontando una qualsiasi di queste “isole” nel traffico, bisogna obbligatoriamente dare la precedenza sia a chi proviene dalla nostra destra sia a chi sopraggiunge dalla nostra sinistra. Eppure, particolarmente sulla rotatoria tra via santa Lucia e via Badia, puntualmente i veicoli che percorrono la pseudo strada principale, non si fermano e neanche rallentano.
Che dire poi dei segnali che impongono di fermarsi prima di impegnare un incrocio, i famigerati stop? Vi è mai capitato di provenire da via Fleming e prima di svoltare su via Murelle rischiare di essere “investiti” dai veicoli provenienti da via Matteotti? È evidente che forse non tutti sanno che bisogna fermarsi perché sia in senso verticale che orizzontale, il segnale di stop la fa da padrona. Continuando il nostro giro, sembrerebbe veramente anacronistico sottolineare che non è consentito abbandonare rifiuti per strada, eppure in ogni via e particolarmente in quelle periferiche, non vi è momento della giornata in cui non si facciano fastidiosi incontri con sacchetti di vario peso, misura e qualità.
Da sottolineare che anche nei pressi dei condomini, e non solo periferici, è abitudine consolidata da parte dei residenti, depositare rifiuti d’ogni genere: forse non tutti sanno che il conferimento ha degli orari ben precisi con l’intento di tutelare il decoro cittadino. Lo stesso dicasi per i “padroni” di cani, anche in questo caso di vario peso, misura e qualità che, sgambando allegramente tra marciapiedi, giardini e vie della città, lasciano, come un moderno Pollicino, tracce del loro passaggio.
Ma, se nel caso di Pollicino si trattava di briciole che gli uccelli avrebbero beccato, al giorno d’oggi si parla di deiezioni canine, ancora una volta di vario peso, misura e qualità, che invece puntualmente vengono calpestate da ignari pedoni che indecorosamente ne pagheranno le conseguenze.
Forse non tutti sanno che è obbligatorio passeggiare con il proprio compagno di strada essendo muniti di paletta e bustine per il corretto smaltimento della cacca canina. Concludo questo excursus tra le “ignoranze” d’attualità, parcheggiando un attimo in uno stallo con le strisce gialle.
Forse non tutti sanno, o forse perniciosamente hanno deciso di ignorarlo, che quei posti riservati ai portatori di handicap con veicolo munito di contrassegno, non possono essere utilizzati per il parcheggio del veicolo stesso ma solo ed unicamente per la sosta necessaria alla discesa o salita in auto del portatori di handicap. Purtroppo è abitudine consolidata fregarsene altamente e sentirsi in diritto di calpestare indeterminatamente i diritti altrui.
Forse non tutti sanno che l’egoismo, la presunzione e l’arroganza, altro non producono che cittadini incivili ed ignoranti, di vario peso, misura e qualità.

