I racconti di Carmine Lanzieri Battaglia “Mercato settimanale: two is meglio che one!”

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Tiene banco in questi giorni il destino del mercato settimanale. Che non sia più accettabile (semmai lo sia mai stato) assistere allo scempio di un intero quartiere cittadino, che il sabato mattina è blindato dalle bancarelle e dagli avventori, dalle macchine in sosta ovunque e dagli abusivi che occupano ogni angolo libero dal pagamento del dazio comunale; e che il pomeriggio sembra un campo di battaglia almeno fino a quando gli addetti dell’AES non riescono, non senza difficoltà, a ripulire strade, marciapiedi ed aiuole da carte, cartacce e chissà cos’altro abbandonato dall’incuria degli ambulanti.

E quindi, durante l’estate scorsa, a cavallo tra la consiliatura uscente e la campagna elettorale che ha poi confermato la stessa
amministrazione, uno dei tormentoni è stato proprio il dislocamento del mercato in altra sede: nella fattispecie venne proposto l’ex scalo ferroviario.

Varie vicissitudini hanno impedito la realizzazione di questo progetto, non ho conoscenza di tutti gli ostacoli che hanno osteggiato l’amministrazione comunale, ma uno dei tanti è dato sicuramente dal fatto che il numero di stalli a disposizione dei venditori sarebbe decisamente inferiore a quelli necessari, addirittura meno della metà.

Se è questo il problema più grande da superare, visto che igienicamente e logisticamente una “location” peggiore del rione Alfano, non si potrà mai trovare, io vi lancio la mia proposta: spezziamo in due il mercato e facciamo in modo che gli espositori
possano usufruire dello stesso spazio ma in due giorni diversi, metà il sabato e metà la domenica, oppure il mercoledì o qualsiasi altro giorno della settimana; magari offrendo una tariffa agevolata a chi dovrà esporre la propria merce in un giorno diverso dal sabato, con la scelta effettuata per sorteggio e poi gestita da una turnazione.

Se vogliamo mantenere la decisione di utilizzare l’ex scalo merci, e se invece volessimo proprio cambiare zona? E qui entra in gioco la doppia scelta che è sempre meglio di una (come recitava un celebre slogan pubblicitario di un gelato): mettiamo a confronto appunto l’area presso la stazione ferroviaria con un’altra zona di Angri, che ha grandi spazi praticamente inutilizzati, che ha necessità di essere rivalutata ed impegnata per il bene comune: Fondo Caiazzo.

Attualmente in gestione ad AES, vede occupati poche decine di stalli per il parcheggio (gratis) dei residenti, è centrale ed è facilmente raggiungibile senza per questo sovraccaricare il traffico del centro cittadino, il fondo è costituito da varie aree che adeguatamente sistemate possono garantire la sosta per chi si recherebbe al mercato del sabato.

Già perché Fondo Caiazzo, sarebbe idoneo ad ospitare anche tutti gli espositori attualmente distribuiti tra via L. Da Vinci, Viale
Michelangelo e Viale Europa e non “imprigionerebbe” nessuno dei residenti, ed essendo circoscritto e quasi completamente recintato renderebbe sicuramente più agevole la pulizia successiva al mercato stesso.

Due proposte per un problema da risolvere al più presto, per un paese più civile, più vivibile, più moderno.