Caro Assessore con delega all’ambiente ed al patrimonio,
avendo riscontrato un suo recente intervento riguardo le molteplici “discariche” che fioriscono sul territorio cittadino, ho deciso di scriverle per commentare il suo pensiero e rivolgerle una preghiera.
Sembra ben chiaro che per la rimozione di detti rifiuti, la loro caratterizzazione (separazione per categoria di appartenenza), il successivo smaltimento e la conseguente bonifica delle aree interessate, ci sarà un ulteriore aggravio di spesa che andrà a pesare sul costo finale del servizio stesso, costo che è suddiviso tra i cittadini residenti in funzione del nucleo familiare, della superficie dell’abitazione (dell’esercizio commerciale o dell’attività produttiva), e non mi sembra che si possa mettere in discussione questo modo di affrontare l’emergenza quotidiana che molte zone di Angri, specialmente periferiche, sono costrette a fronteggiare.
Come conseguenza del suo intervento non posso non essere d’accordo con il suo modo di agire e, stigmatizzando questi comportamenti incivili, scorretti e maleducati, sostenere pienamente la sua azione correttiva sperando che eventuali sanzioni verso i responsabili, possano funzionare come deterrente alla proliferazione di simili comportamenti. E veniamo alla preghiera.
Un proverbio popolare molto in uso dalle nostre parti recita testualmente: “Il pipì piscia ed il culo abbusca”, volendo significare che le azioni sbagliate di alcuni molto spesso hanno delle conseguenze nefaste su altri che non hanno fatto nulla di male.
Infatti, chi conferisce abusivamente i rifiuti, siano essi pericolosi o meno, fa parte sicuramente di quella schiera di cittadini incuranti delle regole e del vivere in comune, cittadini che non sanno cosa voglia dire essere un “contribuente”, considerando il pagamento dei tributi locali, una forma di debolezza nei confronti dell’amministrazione pubblica, sentendosi vessati ed in diritto di “bypassare” furbescamente il versamento del dovuto.
In un sistema equilibrato il costo dei servizi garantiti a tutti i cittadini viene equamente suddiviso tra tutti i contribuenti, ovviamente se a pagare è solo una parte dei cittadini, il costo unitario lievita fino a raggiungere la cifra necessaria a copertura delle spese. Il conferimento abusivo dei rifiuti da parte di cittadini incivili e non pagatori (il pipì che piscia) va a pesare in modo grave ed ingiusto sulle tasche dei cittadini ligi al dovere e rispettosi delle istituzioni (il culo che busca).
Quindi le chiedo formalmente di procedere, decisamente e finalmente, ad individuare un intervento mirato a scovare questi signori furbi e scostumati che non solo evadono i tributi eludendo i controlli amministrativi, ma pesano ancor di più sulle finanze dei contribuenti perché lasciano indiscriminatamente per strada ciò che rifiutano di tenere in casa.
Assessore, non è la prima volta che metto in evidenza questa questione e sono persuaso che non sarà l’ultima, ma mi piacerebbe solamente vedere un inizio di sollevazione da parte di chi dovrebbe garantire uguale trattamento a tutti i cittadini, riservando, conseguentemente, a coloro i quali non rispettano le regole, un atteggiamento di condanna dei loro comportamenti, invece di coprirne dolosamente i misfatti, nel tentativo di mantenere o guadagnare un elettorato puramente numerico.

