Quella di stasera allo stadio “Romeo Menti” (ore 20:30) non sarà una semplice partita di Serie B. Ignazio Abate, oggi allenatore della Juve Stabia, affronterà infatti il Mantova, club che in estate aveva pensato proprio a lui per guidare la squadra virgiliana. Alla fine non hanno imboccato la stessa strada: i lombardi hanno scelto Davide Possanzini, mentre Abate ha accettato la sfida di Castellammare di Stabia. Un intreccio che inevitabilmente dà un sapore speciale al match, nonostante lo stesso Abate abbia provato a smorzare i toni alla vigilia: «Non c’è stata alcuna trattativa, non è la partita del destino» ha dichiarato in conferenza stampa. Ma il mondo del calcio sa che spesso gli incroci pesano, eccome.
La Juve Stabia cerca la prima vittoria stagionale al “Menti” dopo il colpo esterno di La Spezia e il pareggio beffa di Catanzaro, dove i gialloblù sono stati penalizzati dall’inferiorità numerica. Il pubblico di casa attende il primo successo interno per spingere la squadra verso una classifica più tranquilla. Dall’altra parte c’è un Mantova in difficoltà, reduce da un avvio di stagione negativo che ha già messo in discussione la posizione di Possanzini. Proprio al “Menti” il tecnico lombardo si gioca una fetta importante del suo futuro.
Stasera, dunque, Abate si troverà davanti il club che poteva affidargli la panchina e invece ha scelto un’altra strada. Una sfida che, almeno per i tifosi, profuma di rivincita e di destino incrociato, anche se l’ex bandiera del Milan ha ribadito più volte di pensare solo al presente gialloblù. Il calcio, però, ama scrivere sceneggiature particolari: alle 20:30 il fischio d’inizio darà il via a una partita che vale molto più di tre punti, per entrambi i club e per due allenatori che, per motivi diversi, cercano la vittoria.

