La regione cambia idea sull’accordo per i 3000 posti letto per i pazienti affetti da Covid-19, che avrebbero dovuto essere collocati nelle cliniche private e pone un freno per l’incremento dei “non Covid”.
Anche lo sforamento del tetto di spesa stabilito per l’emergenza subisce una contrazione e il rimborso della Regione passa dal 95% al 70% del budget mensile, uniformandosi a quello previsto a livello nazionale.
L’obbligo di giustificare le spese viene introdotto, modificando quanto previsto nell’accordo di marzo, che contemplava rimborsi indipendenti dalla reale produzione.

