La scadenza cambia, il provvedimento resta. A Sant’Agnello il tempo si allunga, ma la direzione non muta. La Procura di Torre Annunziata ha disposto una proroga di un mese per il rilascio degli immobili occupati nel complesso di housing sociale di via Monsignor Bonaventura Gargiulo. Il termine, inizialmente fissato al 20 dicembre, è stato spostato al 20 gennaio 2026.
Una decisione che arriva a ridosso delle festività e che mira a evitare l’avvio di operazioni di sgombero coatto durante un periodo considerato socialmente delicato. Nessuna sospensione, nessun passo indietro. Solo un rinvio tecnico, motivato da ragioni di opportunità.
Il chiarimento della Procura dopo le notizie contrastanti
La Procura interviene con una nota per mettere fine alle interpretazioni circolate nei giorni scorsi. L’ordine di sgombero, viene precisato, non è mai stato sospeso né subordinato all’attesa della sentenza di primo grado del tribunale. Il provvedimento è pienamente valido e operativo. La nuova data tiene conto esclusivamente dell’imminenza delle festività natalizie e di fine anno, ritenendo non opportuno avviare operazioni forzate in quel periodo.
Il messaggio è diretto: cambia il calendario, non la sostanza.
Il complesso di via Gargiulo, una piccola città dentro la città
Il comparto di housing sociale di Sant’Agnello è una struttura articolata. Comprende 53 unità abitative, 64 box auto, 12 posti per motocicli, 13 cantine, un locale deposito, una palestra riabilitativa e 16 beni comuni, tra androni, scale e spazi condivisi. Un insediamento che negli anni è diventato un nodo sensibile sul piano sociale e giudiziario.
Secondo le disposizioni precedenti, le unità occupate avrebbero dovuto essere lasciate libere da persone e cose entro sabato prossimo. La proroga concede ora un margine temporale supplementare, ma non modifica gli obblighi a carico degli occupanti.
Un rinvio che non è una sanatoria
Il mese aggiuntivo non equivale a una regolarizzazione né apre a nuove trattative. È un tempo limitato, già scandito da una nuova scadenza. Dopo il 20 gennaio 2026, in assenza di ulteriori interventi, potranno partire le operazioni esecutive.
La vicenda dell’housing sociale a Sant’Agnello continua così a muoversi su un equilibrio fragile, tra l’esigenza di far rispettare la legalità e l’impatto sociale di provvedimenti che toccano direttamente la vita delle persone.
Il conto alla rovescia riparte
La proroga concede respiro, non soluzioni. A Sant’Agnello la questione resta aperta e il conto alla rovescia ricomincia da capo. Un mese in più per prepararsi, organizzarsi, cercare alternative. Poi, salvo nuovi sviluppi, il tempo finirà davvero.

