Guardia di Finanza, colpo allo streaming illegale a siti web e piattaforme Iptv

Ci saranno rimasti male i possessori del “pezzotto”, che durante il match Cagliari e Sampdoria è apparso a tutto schermo «Questo servizio di streaming illegale è stato sottoposto a sequestro», che si trattasse di Smart Tv, pc, tablet e smartphone.

Il primo dei tre anticipi del sabato (ieri 08-11-2020) della settima giornata del campionato di calcio di Serie A, disputato sul terreno della Sardegna Arena di Cagliari, potrebbe essere ricordato come un (altro) momento di svolta nella lotta alla pirateria di contenuti, in questo caso audiovisivi.

E la frase finale – i dati d’accesso a disposizione dell’Autorità giudiziaria – è quella che più ora deve preoccupare gli utenti di oltre 700 siti web e 300 piattaforme Iptv pirata oscurati dalla Guardia di Finanza il tutto nell’ambito di una maxi indagine del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche delle Fiamme Gialle coordinata dalla Procura di Napoli.

ll rischio che corrono i singoli “pirati” è la pena da sei mesi a tre anni e la multa da euro 2.582 a euro 25.822, mentre per la sola industria audiovisiva il danno è stimabile in 591 milioni con oltre 96 milioni di fruizioni legali perse e una “pirateria Spa” che si stima valga quasi 6mila posti di lavoro andati in fumo.

L’indagine è ancora in fase di svolgimento, ma le indiscrezioni sono state confermate e la Procura darà dettagli nei prossimi giorni.

FONTE ILSOLE24ORE