Grosso, l’allenatore del Sassuolo prossimo avversario della Juve Stabia

Fabio Grosso, l'allenatore del Sassuolo che affronterà la Juve Stabia sabato al Mapei Stadium: scopriamo la sua carriera e le sue caratteristiche tecniche

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Foto: sportface.it

Fabio Grosso è l’allenatore del Sassuolo che sfiderà la Juve Stabia per la 24esima giornata del campionato di Serie B 2024-2025. Non andrà in panchina in quanto squalificato per l’espulsione rimediata in occasione dell’ultima gara di campionato con lo Spezia.

Come gioca il Sassuolo di Fabio Grosso.

Grosso predilige il modulo tattico 4-3-3 e il suo Sassuolo è squadra che gioca e fa giocare anche gli avversari. Una delle sue prerogative di gioco è avere reparti molto corti per creare densità in mezzo al campo e intasare le linee di passaggio degli avversari e riaggredire in fase di non possesso. Grosso ama iniziare il gioco con una costruzione diretta dal basso con palle lunghe sulle corsie esterne. La punta centrale viene incontro e si abbassa sulla linea dei centrocampisti per agevolare e permettere gli inserimenti dei centrocampisti. La prima pressione sulla prima linea di costruzione degli avversari non è di solito molto intensa e la riaggressione avviene poi in altre zone del campo.

Punto di forza del Sassuolo è di sicuro la catena di sinistra. Il terzino sinistro Doig si sovrappone spesso con la mezzala sinistra Boloca e il terzetto viene completato da quel lato dall’esterno di attacco Laurientè, destrorso che gioca a piede invertito per poi convergere e andare al tiro con il suo piede naturale che è appunto il destro.

La carriera di Grosso da calciatore.

Fabio Grosso deve la sua notorietà al calcio di rigore che diede la vittoria del Mondiale di Germania 2006 alla nazionale italiana nella famosissima finale contro la Francia terminata proprio ai calci di rigore dopo che tempi regolamentari e supplementari erano terminati sul punteggio di 1-1.

Ma Grosso ha fatto tantissima gavetta prima di diventare campione del mondo nel 2006. La sua carriera inizia in Eccellenza nella Renato Curi che all’epoca era la seconda squadra di Pescara. Inizialmente impiegato da trequartista, piede mancino, Grosso segnò ben 47 gol in 4 anni imponendosi all’attenzione generale.

In seguito tanti step tutti importanti per la sua carriera. Nel 1998 lo troviamo nel Chieti in Serie C2. Poi le tappe della sua carriera sono state Perugia, Palermo, Inter, Olympique Lione e Juventus dal 2009 al 2012, squadra con cui si concluderà la sua carriera. Un passaggio decisivo per la sua carriera sarà l’incontro con Serse Cosmi al Perugia che lo trasforma da trequartista o esterno di attacco in un vero e proprio terzino sinistro e sarà la svolta della sua carriera.

La carriera di Fabio Grosso da allenatore.

Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria – UEFA Pro, ottenendo la qualifica il 5 luglio 2013.

Nel luglio del 2013 viene nominato vice allenatore della formazione Primavera della Juventus, affiancando in panchina Andrea Zanchetta; l’11 marzo 2014 viene nominato capo allenatore, a seguito dell’esonero di Zanchetta. Confermato sulla panchina per la stagione seguente, nel marzo del 2016 vince con i giovani bianconeri il Torneo di Viareggio, superando in finale i pari età del Palermo; nella stessa stagione raggiunge con la squadra le finali di Coppa Italia Primavera e Campionato Primavera, perse rispettivamente contro Inter e Roma.

Il 13 giugno 2017 si accorda con il Bari, in Serie B. Chiude la stagione al sesto posto finale, in seguito declassato al settimo causa due punti di penalizzazione inflitti al club; qualificato ugualmente ai play-off, viene eliminato nel turno preliminare dal Cittadella. A fine stagione recede dal suo contratto con la società biancorossa, in seguito fallita.

Il 21 giugno 2018 diventa il nuovo tecnico del Verona, ancora tra i cadetti. Il 1º maggio 2019, dopo la sconfitta per 2-3 subita in casa contro il Livorno e con la squadra al limite della zona play-off, viene esonerato. Il 5 novembre 2019 rescinde il contratto che lo legava al club scaligero, e nello stesso giorno viene nominato allenatore del Brescia, in Serie A, in sostituzione dell’esonerato Eugenio Corini. Tuttavia rimane sulla panchina delle Rondinelle lo spazio di 3 partite, tutte perse, fin quando il 2 dicembre 2019 viene sollevato dall’incarico in favore del ritorno dello stesso Corini.

Il 25 agosto 2020 si accorda con il Sion, formazione svizzera di Super League; viene esonerato il 5 marzo 2021, con la squadra penultima in classifica.

Successivamente a marzo del 2021 subentra all’esonerato Alessandro Nesta sulla panchina del Frosinone, in quel momento al dodicesimo posto in Serie B. Termina il campionato 2020-2021 al decimo posto, riuscendo a traghettare la squadra alla salvezza. Nella stagione seguente fallisce all’ultima giornata l’accesso ai play-off, chiudendo la stagione regolare al nono posto, a pari punti con il Perugia, ma soccombendo per via degli scontri diretti sfavorevoli.

Confermato in panchina per la terza stagione consecutiva, nel campionato 2022-2023 Grosso conduce i frusinati alla promozione in Serie A, ottenuta con tre giornate di anticipo, riuscendo anche a vincere il torneo cadetto. Lascia poi la squadra al termine della stagione, avendo scelto di non rinnovare il proprio contratto con la società. Per la cavalcata con il Frosinone verrà poi premiato con la Panchina d’argento al miglior allenatore di Serie B.

Nel settembre del 2023 torna, nelle vesti di allenatore, all’Olympique Lione, sostituendo Laurent Blanc e con la squadra in quel momento all’ultimo posto della Ligue 1. Il 29 ottobre 2023 rimane coinvolto con la sua squadra negli incidenti precedenti il fischio d’inizio della trasferta di Marsiglia, con il pullman degli ospiti oggetto di una sassaiola da parte degli ultras biancazzurri: Grosso rimane ferito seriamente ed è costretto a lasciare temporaneamente la guida tecnica del club. Dopo aver raccolto solo cinque punti in sette partite, il 30 novembre 2023 viene sollevato dal suo incarico dall’Olympique Lione, ancora ultimo in classifica in Ligue 1.

Il 3 giugno 2024 diventa nuovo allenatore del Sassuolo che è attualmente in testa alla classifica di Serie B con 52 punti e un margine di due punti di vantaggio sul Pisa.