Graziano Delrio: “Altro che sblocca cantieri, apre la strada a infiltrazioni mafiose”

E’ quanto dichiara, in una nota, Graziano Delrio (Partito Democratico)

Negli appalti pubblici tornano il massimo ribasso, i subappalti. Liberi e gli affidamenti diretti. Si ostinano a chiamarlo: ‘SBLOCCA CANTIERI’, ma è un decreto scritto sulla dei lavoratori.

Il decreto che il governo si ostina a chiamare ‘sblocca cantieri’ non serve a nulla. Non sblocca alcuna opera ed è molto dannoso perché liberalizza tutto, apre la strada alle infiltrazioni mafiose e allo sfruttamento dei lavoratori perché tornano gli affidamenti al massimo ribasso, i subappalti liberi, le varianti, gli affidamenti diretti. Aggiudicare le opere in questo modo vuol dire aggiudicarle sulla pelle dei lavoratori, sulle loro tutele, sulla loro sicurezza, sulla loro vita.

Non è il codice degli appalti il freno agli investimenti e, dunque, non è il cosiddetto sblocca cantieri la ricetta che anzi rischia di frenare il percorso di risalita degli appalti pubblici dopo gli anni bui della crisi.

Quello che impedisce gli investimenti e tiene i cancelli chiusi è il governo con la sua linea contraria alle infrastrutture, a cominciare dai corridoi europei, con la sua improvvisazione e con scelte ideologiche come quella alla base della sottrazione di quasi 2 miliardi all’Anas che ha determinato il rinvio al prossimo biennio l’apertura di cantieri programmata per il 2019.

E’ dunque il governo non il Codice degli Appalti il nemico delle opere pubbliche, degli investimenti, della crescita, della modernizzazione infrastrutturale del Paese ed anche delle regole a presidio della trasparenza, della legalità e della sicurezza dei lavoratori.

Questa è la verità. Il resto sono solo fake news.