Governo, una volta al Mes, ma con fatica

La maggioranza supera la prova del Mes ma arretra pericolosamente alla Camera passando dai 341 si’ della fiducia al Conte bis ai 291 si’ sul Mes. Un dato condito con il giallo dei 14 pentastellati assenti a Montecitorio, di cui 12 “giustificati” dal Movimento. A Palazzo Madama, dove il margine per la maggioranza e’ piu’ stretto, la risoluzione incassa invece 164 si’, 122 no e 2 astensioni. Quando nacque a settembre, il Conte bis ottenne 169 voti di fiducia a favore. L’asticella della maggioranza politica e’ a quota 161. Al momento del voto le assenze dei grillini si fermano a 5 (4 in congedo e uno non giustificato). Tutto sommato il governo tiene con piu’ disinvoltura nella Camera Alta, potendo contare anche sul netto superamento di quota 161. Sia pure con il no di Gianluigi Paragone, Francesco Urraro, Stefano Lucidi e Ugo Grassi e 5 pentastellati assenti non giustificati. Ai voti in dissenso dal proprio gruppo va aggiunto quello del senatore Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia (“votare no alla risoluzione e’ troppo poco: dovevamo uscire dall’Aula”, spiega). Dai tabulati risulta pure che i due astenuti sono la senatrice a vita Elena Cattaneo e Saverio De Bonis del Misto. Tra i senatori in congedo o in missione, 19 in tutto, anche Matteo Renzi che e’ all’estero, i senatori a vita Giorgio Napolitano e Liliana Segre e i ministri Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli. Tra quelli non giustificati, in tutto 30, spiccano i cinque del M5s (Vittoria Bogo Deledda, Alfonso Ciampolillo, Pasqua L’Abbate, Virginia La Mura e Sergio Vaccaro).