Il Governo Meloni sta lavorando alla nuova legge di bilancio per il 2023 e in particolare sta mettendo a punto la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza.
Sul documento infatti il Governo Draghi aveva potuto solo esporre lo stato di fatto del bilancio dello stato, senza i nuovi obiettivi per il 2023.
Reddito di cittadinanza ai Comuni
Reddito di cittadinanza affidato ai Comuni come mero strumento di sostegno alla povertà. Ecco le novità che finiranno nella prima legge di bilancio del governo Meloni da almeno 21 miliardi, di cui 15 miliardi per il contrasto al caro energia, ma lo stanziamento potrà essere rivisto al rialzo.
Nel caso del Reddito di cittadinanza “ci saranno risparmi”, ma prudenzialmente non verranno quantificati. Questo fa supporre che il Reddito sarà tolto alla gestione Inps e passato ai sindaci per essere poi destinato, si immagina gradualmente, al solo contrasto dell’indigenza. E di conseguenza sospeso o bloccato ai 660 mila beneficiari attuali occupabili, affidati ai centri per l’impiego perché siano al più presto inseriti nel programma Gol del Pnrr.
Le pensioni e la nuova Quota
Un approccio “molto prudente, si evitano facili entusiasmi ma anche il pessimismo, anche se l’inizio del 2023 sarà molto complicato”, spiegano fonti del Mef, il ministero dell’Economia. L’extra deficit apre uno spazio fiscale che permette al governo di impostare alcune delle promesse elettorali. Ci sarà un intervento sulle pensioni per evitare lo scalone Fornero (l’aumento dell’età d’uscita a 67 anni dai 64 di Quota 102 ora in vigore): con ogni probabilità sarà Quota 41 temperata da un soglia di età tra 61 e 63 anni e un bonus per chi resta al lavoro, mirato ad alcune professioni come quelle sanitarie. Saranno prorogate Ape sociale e Opzione donna, in scadenza il 31 dicembre.
Flat tax e contante
Sul fronte fiscale ci sarà la flat tax al 15%: un ampliamento alle partite Iva fino a 100 mila euro dai 65 mila attuali, ma la soglia è ancora ballerina e anche la percentuale. Si fanno simulazioni sulla flat tax incrementale, la tassa piatta sugli incrementi di reddito tra un anno e quelli precedenti per tutti i lavoratori, cara alla premier Meloni.
Salirà la soglia del contante e arriverà una nuova stagione di rottamazione o di stralcio delle cartelle esattoriali. Si valuta se confermare il taglio di due punti del cuneo fiscale introdotto dal governo Draghi che beneficia i redditi fino a 35 mila euro dei lavoratori dipendenti fino al 31 dicembre.
(FONTE repubblica)

