Governo – Amalfi e Ravello fuori dal Decreto, la rabbia della “Fenailp Turismo”

L’articolo 59 del decreto Agosto ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto ai soggetti esercenti attività di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei centri storici ad alta presenza di turisti stranieri.

Sono 29 comuni che usufruiranno:  (l’elenco completo dei comuni è allegato alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate): Venezia, Roma, Milano, Genova, Firenze, Bologna, Torino, Napoli, Palermo, Bari, Como, Verbania, Rimini, Bolzano, Bergamo, Agrigento, Ragusa, Cagliari, Siena, Verona, Lucca, La Spezia, Matera, Siracusa, Catania, Pisa, Padova, Ravenna, Urbino.

Ma come è possibile che il Governo escluda centri storici come Amalfi, Ravello, Alassio, Erice, Loano, Ostuni ed altri di straordinaria bellezza ?

Restano fuori, cioè le città che hanno registrato presenze turistiche di cittadini stranieri più del numero dei residenti.

A questa “provocazione” risponde con una nota, il Presidente della Federazione Nazionale Autonoma Imprenditori e Liberi Professionisti, Francesco Florio, indirizzata la Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Egregio Presidente, l’art. 59 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 104 riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei Centri Storici.

Il decreto prevede che tale contributo sia erogato, agli aventi diritto, soltanto in 29 città e risulta incomprensibile che gli aventi diritto siano in poche città sull’intero territorio nazionale, quando l’Italia brulica di Centri Storici importanti e non inseriti nel Decreto.

Il 90 % del territorio italiano vive di turismo e di conseguenza il decreto in oggetto presenta gravi limiti territoriali.

Non conosco le valutazioni e gli studi che hanno portato alla formulazione del decreto in tale forma, ma se esistono assenza di dati, imputabili alla mancanza della trasmissione da parte delle Amministrazioni pubbliche competenti, tale inadempienza non possono ricadere su gli Operatori Commerciali che vivono principalmente di turismo.

Se la selezione delle città ammesse al nuovo aiuto a fondo perduto è stata operata sulla base del rapporto tra presenze turistiche straniere annue e numero di residenti, tale criterio è altamente discriminante e lascia fuori centri turistici come Alassio, Amalfi, Erice, Loano, Ostuni, Ravello ecc.

Ci sembra assurdo che in un momento particolare come quello che stiamo attraversando, vengano tagliati fuori da questo decreto, centri storici di località di alta densità turistica.
Mi auguro che voglia rivedere ed ampliare l’elenco delle località previste dll‘Art. 59 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 104 per fornire, a chi ne possiede i requisiti, di usufruire dei ristori previsti.

Sono certo che accoglierà l’istanza della mia Federazione e colgo l’occasione per porgerle distinti saluti.