Scrive ai sindaci dell’Ato3, il consigliere regionale Alberico Gambino. Nella missiva, Gambino, invita i sindaci ad adottare un’apposita ordinanza che obblighi la Gori ad adeguarsi alle nuove disposizioni in materia di rateizzazione dei crediti e di distacco di erogazione del servizio, anche in caso di morosità. “A seguito dell’ approvazione della legge regionale sul servizio idrico integrato e della legge di stabilità 2016, infatti – si legge nella nota -, Gori spa non può più procedere ai distacchi della fornitura idrica agli utenti che hanno un Isee pari o inferiore alla soglia di povertà ed è obbligata a garantire il minimo vitale quantizzato in 50 litri per ciascun individuo componente l’utenza su cui si è stabilito di intervenire. Le nuove disposizioni,-continua la nota- inoltre, chiudono definitivamente la vicenda dei conguagli tariffari pregressi. A prescindere dal contenzioso in corso presso il Consiglio di Stato, infatti, le delibere commissariali sull’argomento sono state definitivamente caducate e, quindi, sono prive di effetto e di efficacia”.

