Il volto pulito di Gomorra è di un attore di Castellammare di Stabia, Gennaro Maresca. E’ lui ad interpretare il personaggio del magistrato Walter Ruggeri chi vuole indagare sulle attività di Genny Savastano, ormai il protagonista indiscusso della serie Gomorra 4 premiata anche dai critici del New York Times.
Attore che nasce con il teatro, Maresca insegna recitazione anche ai più giovani attraverso i laboratori nei quali trasmette tutta la tecnica e la passione che ha per il teatro, il cinema e la televisione.
Non solo attore, ma anche regista al “Nuovo Teatro Sanità” a Napoli, sul grande schermo lo stabiese ha avuto un parte importante nel film “La buona uscita”.
Per hobby si diletta a dipingere quadri, perché l’arte per lui è rappresentata in più sfaccettature.
Ha salutato i suoi fans con un post sul suo profilo facebook: “Ruggieri vi aspetta nei prossimi episodi. Niente è come sembra”, annunciando le grandi novità di Gomorra che è giunta alla decima puntata e ne mancano appena due alla conclusione di questa serie che ha fatto registrare ancora una volta il record di ascolti.
Gennaro Maresca si è raccontato, dopo il ruolo centrale che ha avuto nell’ottava puntata della serie, al sito Stabiachannel, mostrando la sua semplicità nonostante il successo che Gomorra 4 gli sta andando, facendo accrescere notevolmente la sua popolarità: “Nella serie si raccontano gli esseri umani con le loro fragilità. Il mio è un personaggio per combatte il male, pur avendo anch’esso un lato oscuro che lo rende cinico per l’abbandono del padre quando era piccolo. Combatto Genny che è l’emblema di un cambiamento. Perché Gomorra è una serie di denuncia, fatta da una mega squadra di professionisti – continua -. Ho scelto di fare questa serie perché faccio l’attore e con gli studenti del laboratorio di teatro mi piace parlarne. Il sud può essere una possibilità e anche se può sembrare banale, il mio consiglio è quello di non mollare mai e mi rivolgo sia gli adulti che ai giovani, oltre che a me stesso”.
LE ANALOGIE
Nell’ottava puntata di Gomorra 4 emerge come figura per la prima volta un magistrato. Genny Savastano si reca nella scuola del figlio Pietro dove gli si avvicina il giudice Walter Ruggieri: “Chi siamo ce lo abbiamo scolpito sulla carne. Mio padre mi ha abbandonato che avevo due mesi e si è rifatto vivo che avevo vent’anni, mi ha voluto incontrare”. Le parole del magistrato Ruggieri mettono in allerta l’ex boss di Secondigliano. Infatti, il giorno dopo, bonifica casa delle ‘cimici’. Ormai Genny decide di lasciare tutti i suoi legami con il clan e lascia il comando a Patrizia, ma Ruggieri vuole arrestarlo e comincia ad interrogare Alberto. Alcuni hanno riscontrato la somiglianza tra Ruggieri e Catello Maresca, coraggioso e magistrato che ha catturato Michele Zagaria nel bunker a Casapesenna. Il personaggio di Saviano, proprio come il pm della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, vuole arrestare il boss di Secondigliano. Inoltre non può sfuggire la somiglianza. Nel 2016 proprio Maresca entrò in polemica con lo scrittore napoletano: “Direi a Saviano, che stimo tantissimo, che nella terza edizione magari si dovrà pensare anche a rappresentare un personaggio positivo: uno di quelli che combatte contro quell’orrore altrimenti si fa un cattivo servizio. O almeno scriverei all’inizio, come si fa per le sigarette ‘nuoce gravemente alla salute’, in modo che uno si rende conto del pericolo che può essere insito nella visione. Racconta una realtà senza rappresentare l’altra parte. Dispiace che non si ricordi alcun poliziotto o carabiniere”.
CHI è MARESCA
Si laurea in Filologia moderna, con una tesi in Letteratura Teatrale Italiana, presso l’Università “L’Orientale” di Napoli e si diploma in recitazione teatrale alla scuola “La Ribalta” di Castellammare di Stabia. In seguito ad un Master in “Recitazione da fermo e doppiaggio cine-audiovisivo” presso l’Accademia Silvio D’Amico di Roma, corsi di canto moderno con Gianfranco Caliendo e uno studio del mimo corporeo con Michele Monetta, lavora come attore e regista in diverse realtà napoletane (in particolare Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo e Nuovo Teatro Sanità).
Premio miglior attore al Roma Teatro Festival con “Pinnocchius cum figuris” di Riccardo de Luca, è in scena con “Assunta Spina” di Enrico Maria Lamanna, “Gretel e Gretchen” di Gabriele Russo e “Do not disturb” di Mario Gelardi, presentato al Festival di Todi. Per Laura Angiulli è attore in “Misura per misura” di Shakespeare, “Peccato che fosse puttana” di J. Ford, presentato al Napoli Teatro Festival, ed Happy Crown”, progetto integrato teatro-cinema tratto dal Riccardo II di Shakespeare, oltre che regista per “Candido o l’ottimismo” di Voltaire. Al cinema è presente con “La buona uscita” di Enrico Iannaccone e “Viva la sposa” di Ascanio Celestini. Attivo come docente di italiano, storia e geografia negli Istituti di Scuola Superiore, addetto alle attività teatrali per il S.E.R.T. di Castellammare di Stabia, e insegnante di recitazione in diversi laboratori sul napoletano, tra cui “Bottega Teatrale” al Nuovo Teatro Sanità, dal 2015 gestisce l’associazione culturale B.E.A.T. teatro, proponendo lavori da regista quali Youth/Giovani, Peter e Alice attraverso lo specchio e Dramma nell’aria da Jules Verne, selezionato al Festival OFF di Avignone.
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.

