La Givova Scafati ha ingaggiato il play-guardia Marco Contento, triestino classe 1991, che ha sottoscritto un contratto biennale col club gialloblu. È cresciuto nelle giovanili della Servolana Trieste e della Pallalcesto Udine, società nelle quali esordisce in prima squadra tra la serie A e la Legadue, mettendosi in mostra e guadagnandosi un posto importante nella Nazionale Under 20.
Nella stagione 2011/2012 è passato a Casalpusterlengo (Div. Naz. A), dove ha disputato i play-off promozione. A metà della stagione successiva ha vestito la maglia del Lions Bisceglie (Div. Naz. B), tra le cui fila ha ricoperto il ruolo di playmaker titolare, per poi esplodere la stagione successiva con la casacca del Basket Nord Barese (Div. Naz. A Silver) di coach Cadeo. Un grave infortunio al ginocchio lo ha tenuto lontano dai campi la successiva stagione agonistica, prima del rientro su parquet nel 2015/2016 in serie B con Cento, chiudendo il torneo con 15,7 punti e 3,4 assist in media ad incontro, tirando con il 45% da due, il 32% da tre ed il 73% in lunetta.
L’ottimo campionato disputato gli è valso l’ingaggio ad Agropoli nel 2016/2017 (serie A2), dove ha fatto registrare in regular season oltre 11 punti di media (con un high di 30 contro Legnano) e 2 assist in 26 minuti di utilizzo. La scorsa stagione ha militato nelle fila di Roseto Sharks (serie A2), terminando la stagione regolare con oltre 13 punti e 2 assist di media a partita in circa 26 minuti di utilizzo.
«Sono felice di aver scelto Scafati – ha dichiarato Marco Contento -, la prima società che si è fatta avanti con una proposta allettante, alla quale non ho saputo dire di no. Da avversario ho sempre visto in Scafati un ambiente molto stimolante, dove c’è un bel pubblico e la giusta dose di pressione per rendere al meglio. Ho grande voglia di iniziare, di disputare una grande stagione. Nelle ultime tre stagioni, i gialloblù hanno preso parte ai play-off in ben due occasioni e proveremo a fare lo stesso anche nella prossima stagione agonistica, con umiltà e compiendo un passo alla volta, uno dietro l’altro».

