Giunta Regionale Campania, Sangiuliano: “Nasce senza competenze”

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Giunta Regionale Campania, Sangiuliano: “Nasce senza competenze”

La nascita della nuova giunta regionale della Campania sorprende per il metodo e preoccupa per la sostanza. Dopo settimane di scontri interni alla maggioranza, soprattutto nel Partito Democratico, l’annuncio è arrivato il 31 dicembre, quasi di nascosto, quando l’attenzione pubblica era altrove e i quotidiani del giorno dopo non sarebbero usciti. Una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito politico e sollevato critiche trasversali.

A rendere ancora più fragile l’esordio del nuovo governo regionale è il giudizio netto dell’opposizione. Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d’Italia, non usa mezzi termini e parla di una giunta che nasce male, monca di funzioni decisive e povera di competenze.

Le deleghe chiave e il nodo del potere

Il punto centrale delle critiche riguarda l’accentramento delle deleghe più strategiche. Sanità, Bilancio e fondi europei restano nelle mani del presidente Fico. Secondo Sangiuliano, sono ambiti che richiedono competenze specifiche e una dedizione assoluta, soprattutto in una fase delicata per la Regione.

Sul Bilancio, sottolinea come sia indispensabile un confronto costante con la commissione consiliare e una reale esperienza di finanza pubblica, mentre la Campania si avvia verso l’esercizio provvisorio. Lo stesso discorso vale per i fondi europei, che presuppongono la conoscenza di meccanismi comunitari complessi e di procedure che non si improvvisano.

Giunta Regionale: ambiente svuotato e deleghe spezzate

Altro elemento che Sangiuliano porta al centro del ragionamento è la riorganizzazione delle deleghe ambientali. L’Ambiente viene separato da biodiversità, politiche di riforestazione, pesca, acquacoltura e tutela degli animali. Una scelta che, nel suo giudizio, lascia perplessi.

La domanda è diretta e resta sospesa nel dibattito politico: se all’Ambiente vengono tolti questi elementi chiave, cosa resta davvero di quella delega? In una regione come la Campania, dove le emergenze ambientali sono strutturali, questa frammentazione appare come un indebolimento più che come una riforma.

Il Pd e l’assenza delle donne

Sangiuliano insiste anche su un aspetto politico e simbolico. Dopo una dura lotta di potere interna, il Partito Democratico ha indicato tre assessori. Nonostante il peso rilevante, non c’è alcuna donna. Un dato che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, contraddice apertamente le affermazioni pubbliche sui diritti delle donne, proclamati a parole ma non tradotti nelle scelte concrete.

Un’assenza che pesa e che rischia di trasformarsi in un boomerang politico già nelle prime settimane di attività della giunta.

Competenze sotto la lente

Il giudizio complessivo di Sangiuliano è severo. Se si escludono un paio di casi, le scelte appaiono modeste. In una regione ricca di competenze elevate in numerose discipline, non si è riusciti, a suo avviso, a individuare profili all’altezza delle sfide che attendono la Campania. La valutazione, basata su dati oggettivi, non può che essere negativa. Il nuovo governo regionale, sostiene, nasce fragile proprio mentre il territorio è stretto nella morsa di problemi storici e irrisolti.

Giunta Regionale: sanità, povertà e trasporti

Le preoccupazioni aumentano se si guarda al contesto. Sanità, povertà e trasporti rappresentano emergenze quotidiane per migliaia di cittadini. In questo scenario, le lacerazioni interne alla maggioranza non sono un dettaglio politico, ma un fattore di rischio concreto. Sangiuliano richiama anche quanto accaduto in aula, quando al neopresidente Manfredi sono mancati una decina di voti. Un segnale che racconta una maggioranza tutt’altro che compatta e che rende l’avvio della legislatura ancora più incerto.

Opposizione e responsabilità istituzionale

Dal fronte dell’opposizione arriva però la rivendicazione di un atteggiamento responsabile. L’impegno dichiarato è quello di continuare a lavorare nell’interesse esclusivo dei cittadini campani, mantenendo un profilo istituzionale e costruttivo.

L’auspicio è che sulla nuova giunta si apra presto un dibattito chiaro e pubblico in Consiglio regionale. Per ora, tra auguri di buon anno e riserve profonde, le parole di Sangiuliano restano come un atto d’accusa politico che accompagna l’esordio della giunta e ne segna, fin dall’inizio, il percorso in salita.