#giùlemanidallamadonnadellegalline. L’hashtag ormai è di quelli che spopola sul web, e racchiude tutta l’indignazione di politici e civili verso l’interrogazione parlamentare proposta dall’onorevole Bernini.
Pagani non ci sta e in tanti hanno voluto far sentire il proprio risentimento, affidando le loro riflessioni sul social network Facebook.
Duro il sindaco Salvatore Bottone: “La Madonna del Carmelo, la nostra amata Madonna delle Galline, è una festa dalle antiche tradizioni, radici che si fondano nella sacralità della terra che i nostri padri coltivavano e delle cui mani rugose e scure siamo fieri. Una festa, al contempo, ricca di storia e folklore – ha continuato – che questi ignobili individui non possono comprendere. Se l’intenzione di questi sciacalli alla ricerca di visibilità è distruggere secoli di tradizione definita per loro stessa bocca “anacronistica e crudele” allora hanno perso prima ancora di cominciare. Come Sindaco, ma prima di tutto come Paganese, difenderò insieme a voi la nostra storia – ha poi concluso – e semmai realmente dovessero presentare una interrogazione parlamentare, che siano i 5 Stelle o chiunque altro, investiremo tutti i rappresentanti parlamentari delle nostre terre a difesa della festa”.
Massimo D’Onofrio ha invitato invece tutti ad esprimersi al riguardo: “È inammissibile e vergognoso l’attacco che la nostra città ha subito – le sue parole – La festa della madonna delle galline è tradizione, folklore, culto e valori e ogni anno cittadini paganesi e da ogni parte del mondo accorrono per venerarla, pregare e festeggiarla tutti insieme, uniti dalla fede e la devozione per la madre della nostra città. Sprono tutti, al di la del colore politico, ad esprimersi e a difendere la nostra tradizione da questo becero attacco che colpisce al cuore tutti noi. Perché nulla c’è di simile al mondo e non lasceremo distruggere e nemmeno intaccare la nostra madre da nessuno”.
Pronta la risposta di Emilio Toscano, coordinatore di Progetto Comune: “Sappiate, sin da subito, che la fede e la forza dei paganesi è più spiccata ed acuta delle vostre sceneggiate e delle vostre stesse urla – ha dichiarato – Per voi, solo profonda derisione”. Da lì, l’invito: se gli esponenti del Movimento 5 Stelle vogliono parlare, “non fatelo per questioni e per tradizioni delle quali non siete né a conoscenza ne degni. Noi siamo quelli che ci credono – ha continuato poi Toscano – noi siamo quelli che restano in lacrime di fronte a Lei. Voi, divertenti commentatori. La risposta alla vostra interrogazione, è già pronta per i paganesi: un pellegrinaggio in ginocchio chiedendo perdono alla nostra Mamma”.
Sulla stessa scia anche Luna Ferraioli, portavoce di Spazio Aperto: “Ritengo assurda la richiesta effettuata dal Movimento 5 Stelle – ha detto – Sono secoli che il rito si rinnova e mai, e sottolineo mai abbiamo assistito ad alcuna barbarie in merito al cattivo trattamento delle galline. Le nostre tradizioni e le nostre radici storiche non si toccano”.
E a prendere le distanze è stato anche uno degli esponenti M5S della città, Carmine Del Forno, che si è rivolto direttamente a Bernini. “Paolo – ha esordito – io come te sono iscritto al Movimento e sono di Pagani. Prima di presentare interrogazioni parlamentari avresti dovuto confrontarti con il territorio. Non vorrei che ti fossi confrontato con un gruppo che nulla ha a che fare con il Movimento, nulla conoscono di questo territorio, nulla fanno per lo stesso e per i suoi problemi. Ti invito – ha proseguito – per l’anno prossimo qui a Pagani e vedrai che non esiste alcun maltrattamento di animali”.

