Alla vigilia dell’insidiosa trasferta di Trapani, è stato Angelo Antonazzo, direttore sportivo del Giugliano, a presentarsi davanti ai giornalisti per fare chiarezza sul momento della squadra. Il dirigente ha spiegato:
«In questo periodo i risultati non sono quelli che ci aspettavamo e mi sembrava giusto che le domande venissero rivolte a me e non all’allenatore. L’inizio di stagione è stato complicato, con tante difficoltà da affrontare e con aspettative che, almeno finora, non siamo riusciti a rispettare».
“Il cambio in panchina è stato inevitabile”
Antonazzo ha poi affrontato il tema del cambio in panchina, arrivato dopo appena due giornate:
«Non è mai semplice dover cambiare guida tecnica dopo aver impostato progetti e programmi. Cudini in venti giorni ha dovuto gestire cinque gare, due delle quali contro avversarie di livello come Cosenza e Salernitana. Con Colavitto abbiamo deciso di separarci di comune accordo: quando si oltrepassano certi limiti diventa impossibile continuare insieme».
Mercato e responsabilità della squadra
Il direttore sportivo ha parlato anche di mercato e del rendimento della rosa:
«Non cambierei nessuno dei miei ragazzi, ma non posso dire di essere soddisfatto: ci aspettiamo di più da tutti. Non voglio cercare alibi, ma responsabilizzare i calciatori. Gli svincolati? Sono sempre una scommessa, non puoi conoscere a fondo il loro stato fisico. Abbiamo già preso Vaglica, proveniente dall’Eccellenza, che si è subito messo a disposizione in un contesto difficile».
Il rapporto con i tifosi e il passato
Antonazzo ha voluto soffermarsi anche sulle contestazioni e sul paragone con il passato:
«Ringrazio sempre i nostri tifosi per il sostegno, ma serve rispetto per la società. C’è chi rimpiange Bertotto, ma ricordo che i professionisti vengono scelti dalla dirigenza e che anche durante la sua gestione non sono mancate le critiche. Io mi assumo tutte le responsabilità, ma voglio ribadire che la sintonia con Cudini e la società è totale».
“Trapani non è decisiva, ma dobbiamo reagire”
Infine, uno sguardo alla sfida di Trapani:
«Sarà una gara importante e dovremo dare il massimo per portare a casa punti. Non è una partita decisiva per Cudini: siamo tutti in discussione, me compreso, ma il nostro obiettivo resta la salvezza, il vero patrimonio del club».

