Il vento di bufera a Giugliano torna a soffiare forte, e stavolta non porta buone notizie. Dopo la pesante sconfitta contro il Catania, la posizione di Mirko Cudini è ufficialmente in bilico. Il tecnico marchigiano, subentrato poche settimane fa a Colavitto, non è riuscito a dare quella svolta che la società si aspettava e ora rischia seriamente l’esonero. Il 3-0 dei siciliani ha lasciato strascichi pesanti, non solo sul morale della squadra ma anche nelle riflessioni della dirigenza. L’obiettivo di patron Mazzamauro era chiaro: rimettere in carreggiata un gruppo costruito per recitare un ruolo da protagonista nel girone C di Serie C. Ma i risultati continuano a non arrivare, e la classifica inizia a farsi preoccupante.
Quando Cudini era stato chiamato al posto di Colavitto, la società confidava nella sua esperienza e nella capacità di dare compattezza a un gruppo tecnicamente valido ma fragile dal punto di vista mentale. Tuttavia, dopo le prime gare, i segnali di ripresa non si sono visti. Il Giugliano fatica a trovare equilibrio, subisce troppo e segna poco: un mix che, nel calcio, pesa più di ogni altra cosa. Il ko con il Catania — netto nel punteggio e nel gioco — è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A fine partita, il silenzio della dirigenza gialloblù è sembrato più eloquente di qualsiasi dichiarazione ufficiale.
Nelle prossime ore, il patron Mazzamauro e i dirigenti si riuniranno per valutare il da farsi. L’ipotesi di un cambio in panchina è concreta: il club vuole evitare che la stagione prenda una piega difficile da correggere. Diversi nomi circolano già come possibili successori, ma al momento nessuna decisione è stata presa. Molto dipenderà anche dal confronto con lo stesso Cudini, che potrebbe avere un’ultima possibilità solo se la società dovesse decidere di concedere ancora fiducia al gruppo in vista del prossimo turno di campionato.

