Il 17 gennaio è una data sacra per tutti gli amanti della pizza: si celebra la Giornata Mondiale della Pizza (World Pizza Day), la festa dedicata al piatto italiano più amato e copiato al mondo. Non è una ricorrenza casuale: coincide con la festa di Sant’Antonio Abate, patrono dei fornai, dei pizzaioli e protettore del fuoco, elemento essenziale per la cottura nel forno a legna.
Nel 2026, con il sabato 17 gennaio, l’Italia e il mondo intero si preparano a sfornare milioni di pizze tra eventi, promozioni, masterclass online e falò tradizionali. Ma qual è la vera storia di questa giornata e perché proprio questa data?
Le origini della Giornata Mondiale della Pizza
La Giornata Mondiale della Pizza è stata istituita ufficialmente nel 2018 dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), in concomitanza con il riconoscimento UNESCO dell’“Arte del pizzaiuolo napoletano” come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità (avvenuto il 7 dicembre 2017). L’obiettivo era celebrare non solo il piatto, ma l’intera tradizione artigianale: dall’impasto a mano all’uso del forno a legna, dal cornicione gonfio alla semplicità della Margherita.
La scelta del 17 gennaio non è casuale. Sant’Antonio Abate (251-356 d.C.), il “padre del monachesimo”, è considerato protettore dei mestieri legati al fuoco (fabbri, fornai, pizzaioli) per via della leggenda che lo vede rubare un tizzone dall’inferno per donarlo all’umanità. A Napoli, fino agli anni ’20-’50 del Novecento, le famiglie di pizzaioli chiudevano le botteghe a metà giornata il 17 gennaio per recarsi in gita fuori porta (spesso a Capodimonte o ai Colli Aminei) e accendere un grande falò propiziatorio in onore del santo. Da lì nasce il legame profondo tra pizza, fuoco e Sant’Antonio.
Da notare: negli Stati Uniti e in molti Paesi si celebra il National Pizza Day il 9 febbraio, ma in Italia e per il mondo legato alla tradizione napoletana prevale il 17 gennaio.
La pizza napoletana: da street food povero a icona UNESCO
Le prime “pizze” simili a quelle moderne nascono a Napoli tra fine ’700 e inizio ’800: focacce condite con pomodoro (arrivato dalle Americhe), aglio, origano, strutto e formaggi. Erano cibo da strada per i lazzaroni, vendute da ambulanti o consumate in piedi.
Il momento iconico arriva nel 1889: durante la visita a Napoli di Re Umberto I e Regina Margherita di Savoia, il pizzaiolo Raffaele Esposito crea tre pizze. La preferita della regina? Quella con pomodoro, mozzarella e basilico, i colori del tricolore italiano: nasce così la Pizza Margherita.
Oggi la pizza napoletana AVPN ha regole precise: impasto con farina 0 o 00, lievitazione 8-24 ore, cottura in forno a legna a 485°C per 60-90 secondi, cornicione alto 1-2 cm, diametro 22-35 cm.
Curiosità e record della pizza nel mondo
- In Italia si producono circa 8 milioni di pizze al giorno (oltre 2,3 miliardi l’anno).
- Consumo pro capite: ~8 kg/anno in Italia, ~13 kg negli USA.
- Pizza più lunga del mondo: 1.595 metri (Roma, 2017).
- Pizza più grande: oltre 13.000 m² (Roma, 2012, Guinness).
- Pizza più costosa: “Louis XIII” di Renato Viola (8.300 €, con ingredienti di lusso).
- Topping più amato al mondo: la classica Margherita resta regina, seguita da Marinara e Napoletana.
Come si festeggia il World Pizza Day 2026
In Italia e nel mondo:
- Eventi AVPN: masterclass streaming 24 ore con pizzaioli da tutti i continenti.
- Falò e benedizioni: in Campania e Sud Italia, falò tradizionali e benedizione degli animali/forni (legame con Sant’Antonio).
- Promozioni: pizzerie offrono Margherita a prezzo simbolico o menu speciali.
- Social challenge: #WorldPizzaDay, #GiornataMondialeDellaPizza con foto e storie.
- In Lombardia: eventi a Milano, Bergamo, Brescia con pizze gratuite o degustazioni (es. iniziative come quelle di San Ciro a Brescia).
La pizza unisce il mondo
Il 17 gennaio non è solo una scusa per mangiare pizza: è la celebrazione di un’arte artigiana, di una tradizione millenaria e di un piatto che supera confini, culture e mode. Dal forno a legna napoletano alla tavola di ogni continente, la pizza resta sinonimo di convivialità, semplicità e gusto autentico.
Buon World Pizza Day 2026! 🍕 Che sia una Margherita perfetta, una fritta o una creativa… oggi tutti siamo un po’ pizzaioli.

