L’intrattenimento viaggia sempre di più sulla rete. Da quando esistono gli smartphone, in particolare, la nostra attenzione viene continuamente richiamata da contenuti digitali di ogni genere: musica, video e soprattutto giochi.
Tra attrazioni virtuali e videogame, le soluzioni per svagarsi impugnando il proprio dispositivo portatile sono davvero molteplici.
Gli store delle applicazioni pullulano di giochi da oltre un decennio, ma anche i sistemi più classici come console e pc continuano ad alimentare notevolmente l’industria del gaming online.
L’Italia è tra i Paesi che usufruiscono maggiormente delle moderne tecnologie nel campo videoludico, ma non serve necessariamente un gamepad per divertirsi. Il gioco online include infatti molte altre attività.
I numeri dell’Istat descrivono un quadro molto chiaro: i fruitori delle app hanno tra i 25 e i 64 anni e l’impiego dei mezzi digitali è aumentato dell’8% negli ultimi 2 anni. I giochi come le lotterie, monitorati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, sono tra quelli che vanno per la maggiore e nell’arco di un mese sono capaci di produrre un volume d’affari di oltre 4 miliardi di euro.
Nel giro di 30 giorni i giocatori arrivano a spendere anche più di 150 milioni per tentare la fortuna. Nella prima metà del 2022
anche le scommesse virtuali hanno registrato numeri importanti, generando un indotto da un miliardo di euro.
Con il 33% della spesa nazionale, Napoli sarebbe la città che contribuisce maggiormente al fenomeno, anche più di Roma e Milano, che non raggiungono i 100 milioni di investimento. Non è tutto oro ciò che luccica, però.
Anche questo settore può conoscere periodi di crisi e appannamento.
Si pensi alle sale da bingo, introdotte in Italia sul finire dello scorso millennio, sempre più vicine alla chiusura definitiva in seguito a una drastica riduzione delle licenze concesse ai locali.
I diversi giochi online da casinò stanno evidentemente contribuendo a ridimensionare l’esperienza dal vivo, rosicchiando buona parte di quell’utenza che una volta era solita sedersi di fronte a un tavolo verde di persona e non attraverso uno schermo.
I giochi di carte, in particolare, sono ormai gettonati più sulla rete che nelle sale vere e proprie.
Il motivo per il quale alcuni dati tendono a crescere, però, è presto detto. Una volta fiutato l’affare, numerose aziende si sono tuffate nel mercato operando investimenti in marketing e strategie commerciali per attirare sempre più nuova utenza, approfittando del fatto che il gioco online è più accessibile ai giovani di quanto non sia quello dal vivo.
Gli italiani hanno ormai modificato le loro abitudini per quel che concerne lo svago e le più moderne tecnologie non fanno altro che rinnovare periodicamente l’offerta ludica, ingrandendo il circuito.
I dati nazionali sul gioco online variano anche a distanza di pochi mesi, ma in linea di massima sono le grandi città ad emergere, per quanto le attività ricreative del settore abbiano attecchito volentieri anche nelle località più modeste e nei paesini.
Prevedere sin da oggi quali potrebbero essere i numeri del 2023 è impresa ardua, anche perché le rilevazioni sono condizionate da un particolare non indifferente: a causa della febbre del gioco un terzo degli italiani finisce col giocare online attraverso siti illegali, magari anche inconsapevolmente.
È assai probabile, comunque, che i prossimi dati parleranno di numeri ancora superiori a quelli di quest’anno.

