Giffoni Film Festival e Aci. Educazione e sicurezza stradale, Karting in piazza e Simulatore di Guida in realtà virtuale

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«Il grande impegno dell’ACI nella promozione dell’educazione stradale è testimoniato da molteplici attività, la prima è quella con il Ministero dell’Istruzione per la realizzazione dei corsi presenti sul Portale Edustrada» ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, che anche quest’anno è presente alla 52sima edizione del Giffoni Film Festival.

Sul Portale Edustrada ACI è presente con ben 12 moduli formativi sviluppati per le tematiche di maggiore interesse da parte dei diversi target di studenti: lo scorso anno sono stati formati 14.890 allievi, (7.305 in presenza e 7.585 a distanza).

«Una corretta educazione stradale è fondamentale per la prevenzione e la riduzione del fenomeno dell’incidentalità e per garantire una mobilità sicura, sostenibile e inclusiva – ha continuato il presidente dell’ACI – La formazione, per essere compiutamente efficace, deve essere continua, perché è assolutamente necessario praticare costantemente un vero e proprio allenamento alla sicurezza stradale».

Il rispetto della propria salute e di quella degli altri è, fondamentalmente, una questione culturale che richiede la perfetta conoscenza dei rischi che si corrono al volante di un’auto ed una pratica assidua della guida consapevole, prudente e, soprattutto, previdente.

«A questi principi si ispira nel suo complesso la costante azione dell’Automobile Club d’Italia nel settore dell’educazione alla sicurezza stradale – ha concluso Sticchi Damiani – con particolare riguardo ai futuri automobilisti».

Karting in Piazza, (presente al Giffoni dal 26 al 28 luglio con oltre 600 ragazzi), infatti, promuove l’educazione stradale nel binomio dei valori dello sport e della mobilità fin dalla tenera età. Le numerose iniziative che l’ACI realizza con il ministero dell’Istruzione, così come il “Karting in piazza”, attraverso una formula ludica, studiata appositamente per i più piccoli, li avvicina ai valori comuni dello sport e della mobilità, dal rispetto delle regole al corretto uso sia della strada che degli spazi comuni, l’impiego sicuro dei veicoli nel gioco, nello sport e per gli spostamenti di tutti i giorni. Nel 2021 sono stati coinvolti più di 1.200 bambini. Il format, ideato e realizzato dall’ACI, consiste nell’accogliere i bambini in un ambiente protetto ed amichevole dove istruttori e testimonial raccontano le più importanti nozioni sulla sicurezza stradale: racchiuse nelle “10 regole d’oro della FIA”.

I piccoli partecipanti, poi, potranno emozionarsi alla guida di un vero kart, su un circuito appositamente realizzato, in condizioni di massima sicurezza e sotto l’attenta guida di esperti istruttori. Ogni manifestazione si conclude con il motto: “Il rispetto delle regole salva la vita”, è questo, infatti, il messaggio che, col loro carisma, gli sportivi trasmettono ai bambini e che, come è già stato sperimentato, resta indelebilmente nelle loro menti.

Sarà, poi, proiettato il filmato ACI-FIA “Giovani Campioni della Sicurezza Stradale”, realizzato nell’ambito del progetto formativo “Young Safety Champions”, mentre giurati e visitatori potranno testare le proprie abilità alla guida cimentandosi con il nuovo Simulatore di Guida in realtà virtuale in dotazione nelle oltre 190 Autoscuole ACI-Ready2go.

«Davvero tante le iniziative a favore dei giovani da parte dell’Automobile Club Salerno sui temi di educazione e sicurezza stradale – ha affermato il suo presidente, Vincenzo Demasi in occasione del saluto istituzionale – A partire dalle lezioni negli Istituti Scolastici, con il progetto itinerante “Sara Safe Factor”, nelle giornate dello sport in collaborazione con il CONI, con “Ruote nella Storia” e in occasione delle diverse gare automobilistiche organizzate direttamente dall’Automobile Club Salerno insieme ad ACI Sport».

«L’Autodromo Nazionale Monza è il primo circuito a entrare nel Metaverso – lo ha annunciato Alessandra Zinno, direttore generale del Tempio della Velocità, nella tavola rotonda organizzata dall’Automobile Club d’Italia – Nell’anno del suo centenario, l’Autodromo sarà ricreato in un universo virtuale e interattivo dove i tifosi, con i loro avatar, potranno partecipare ad eventi, visitare la pista e divertirsi con contest legati al mondo del motorsport.

Importante anche il rapporto con le università. Abbiamo una convenzione con Unical-Università della Calabria, dipartimento di Ingegneria, con cui abbiamo un accordo per la formazione e la creazione di corsi post laurea. Il corso di formazione ha visto giovani telanti da loro selezionati che hanno avuto la possibilità di seguire la vita quotidiana e le professionalità del nostro circuito. Inoltre hanno presentato un lavoro di fine corso e l’autodromo ha voluto offrire due settimane di tirocinio durante il periodo del Gran Premio. Questa esperienza ci ha aiutato a creare un master deliberato dall’Ateneo dell’Unical e che inizierà l’anno prossimo.

All’interno dell’autodromo abbiamo un accordo con una scuola per la preparazione di giovani ingegneri e periti meccanici di auto da corsa. Dal prossimo semestre scolastico faremo partire un corso base per meccanici di manutenzione di auto storiche. Ancora, abbiamo una collaborazione con il Politecnico di Milano, verranno gli studenti per testare in piena sicurezza veicoli a guida autonoma. Cerchiamo di essere sempre al passo con i tempi, i nostri sono tutti progetti che guardano alla formazione in chiave di sostenibilità e energie rinnovabili».

A proposito di sostenibilità ambientale, il circuito “Enzo e Dino Ferrari” a Imola ha ottenuto la certificazione Fia3 Stars dalla Federazione internazionale per il terzo livello ambientale. Soddisfatto Gian Carlo Minardi, presidente dell’Autodromo e fondatore dello storico team Minardi di Formula1: «Devi avere 3 stelle per potere organizzare un Gran Premio, e ottemperare a determinati procedimenti per la sostenibilità. Ora possiamo fare la raccolta differenziata, guardiamo alla sostenibilità dell’impianto, il Comune pianterà migliaia di piante. Imola è un fiore all’occhiello e questo certificato ci riempie di orgoglio – racconta Minardi, che poi lancia un messaggio ai ragazzi che vogliono intraprendere un mestiere nello stesso campo – Ai giovani dico che bisogna credere nelle proprie capacità e nella voglia di ottenere gli obiettivi. Bisogna far sacrifici. Sono stato 21 anni in Formula1 e credo che determinante sia la passione per quello che fai.

Io sono nato in mezzo alle macchine, in una famiglia che aveva una concessionaria. Ho iniziato dalle scuderie, poi nel ‘79-‘80 costruttore, fino al 2005 quando abbiamo ceduto la Toro Rosso ovvero, oggi, AlphaTauri».