Giffoni – Boccia (Confindustria): “Quello di Giffoni è lo spirito che serve all’Italia per ripartire”

Il Presidente Nazionale di Confindustria in Skipe call con il direttore Gubitosi – “Abbiamo bisogno di passione che diventi speranza e trasformi la rabbia in progetto” – Sulle misure post emergenza – “Siamo in guerra: o la vinciamo tutti o perdiamo tutti. La politica deve intervenire con immediatezza. Serve subito un nuovo Piano Marshall” – La proposta – “Un fondo di garanzia per le imprese consentirà la sopravvivenza del nostro tessuto produttivo e darà una prospettiva alle aziende oggi in difficoltà” – Sulla tenuta sociale – “L’Italia si riscopre comunità nei momenti di difficoltà e di fronte ai traumi. Ecco perché sono convinto che ce la faremo. La cultura del nostro Paese ci salverà”

– “Un’Italia che deve superare le sue preoccupazioni immediate e cominciare ad avere quello spirito che accomuna i milioni di ragazzi che frequentano Giffoni. Perché il loro è un modo di essere. E’ passione, sogno, speranza, futuro, progetto e cultura. In un momento difficile del mondo non dobbiamo smettere di sognare e di pensare al dopo, quel dopo che potrà arrivare tra qualche settimana o tra qualche mese. Questo non deve spaventarci” – Sono le parole accorate di Vincenzo Boccia, presidente Nazionale di Confindustria, che, nel corso di un lungo confronto, in Skype call con il direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi, esprime il suo punto di vista sul momento che l’Italia sta vivendo, offre le sue proposte a sostegno del sistema Paese e si lascia andare ad una confidenza, intima e personale, facendo emergere quel lato umano di una classe dirigente che oggi più che mai è chiamata ad assumersi la responsabilità del futuro dell’Italia e dell’Europa.

Il Presidente Boccia è intervenuto, con entusiasmo e confermando un legame solido di affetto che ha con Giffoni, nell’ambito del talk promosso dal direttore Gubitosi che si sta rivelando momento centrale della campagna #GiffoniaUnMetrodaTe, agorà virtuale della sua community che si interroga, riflette e propone. Un appuntamento che da tre settimane, in un’Italia in quarantena, è diventato spazio di dialogo e confronto, non solo con le migliaia di ragazzi che vivono e amano Giffoni, ma anche con i protagonisti della vita politica, economica e culturale del Paese.