Gianni Lettieri ancora a giudizio, se ne parla a inizio marzo

Secondo la procura di Avellino, gli imputati avrebbero prodotto «passività per un importo di oltre 11 milioni di euro», attraverso attività distrattive e dissipazioni. Il processo inizierà il 5 marzo. L’imprenditore napoletano ha già una condanna per lo stesso reato a 4 anni e 4 mesi. Nel 2013 uscì indenne dal processo Mcm del tribunale di Salerno: assolto con lui l’allora sindaco-viceministro Vincenzo De Luca. Oggi Lettieri è presidente di Confindustria in Irpinia. Ma è anche al centro dell’inchiesta del pm avellinese del Mauro, che indaga su Mcm Holding spa e la controllata Manifatture Cotoniere Meridionali srl in liquidazione, marchi storici salernitani. Il gip ha mandato a processo Lettieri e la figlia Annalaura, rispettivamente presidente e consigliere.

“Non ci sono state distrazioni e l’unico atto contestato è una transazione per accollo di debiti da parte della Holding di euro 2 milioni firmato dai manager. Oltretutto, la società di cui si discute e che non mi vede partecipe in alcun ruolo, è ritornata in bonis a seguito di un concordato; non sono stato coinvolto in alcun processo decisionale di tale società se non in qualità di presidente della controllante Holding e solo fino a marzo 2013; non ho sottoscritto l’atto oggetto di imputazione, né il relativo bilancio societario. Chiarito quanto innanzi e fiducioso nell’esito del procedimento, vorrei capire per quanti anni ancora dovrò “pagare” lo scotto della mia candidatura a sindaco di Napoli.”  Lo precisa  Gianni Lettieri in un comunicato