Gianni Di Marzio, non le manda a dire. Lo storico tecnico degli azzurri analizza il momento degli azzurri, nelle ultime giornate in forte ripresa, tanto da insidiare le primissime posizioni del tabellone. “Il cambio di modulo? Era ora! –dice sprezzante–. In tempi non sospetti avevo caldeggiato fortemente il 4-3-3. A differenza di Sarri però, nel mio schieramento avevo ipotizzato l’utilizzo di Valdifiori. Devo ammettere che Jorginho è stata una bella sorpresa. Ha dimostrato di essere tanto abile nell’interdizione, quanto in regia –e sugli azzurri–. Il Napoli gioca bene. I calciatori volevano scendere in campo con questo impianto di gioco, e devo ammettere che forse è stata la soluzione migliore”. Non finisce qui. Il bel gioco, ha portato con sé strascichi importanti. Di tutto rispetto. Il Napoli ora è in lizza per le posizioni che contano e Di Marzio, non esclude il “gran botto” a fine stagione: “Per me questa formazione è da primato. La Juve è una affanno anche se, ipotizzo una pronta risalita –poi spiega–. Questo campionato è aperto a diverse soluzioni e tra queste va sicuramente annoverato, il possibile duello con la Roma. Si vedrà! –ma poi confessa–. Questo squarra, con la giusta consapevolezza dei mezzi può far paura”. E intanto, Di Marzio non deve essere l’unico a pensarla in questo modo. Su Napoli piove “oro”. Le ultime imprese della “banda Higuain”, hanno spronato sempre più addetti ai lavori, a puntare il dito sugli azzurri. Tra queste, anche un ex di tutto rispetto. Edinson Cavani apre ad un possibile ritorno, ma Di Marzio avverte: “Un eventuale tandem Higuain-Cavani? Per me rischiano di pestarsi i piedi. Il “Pipita” è il vero trascinatore di questa squadra e la sua leadership non va messa in dubbio –e sul “Matado”–. Può restare tranquillamente a Parigi. Io dico di tenerci stretto Higuain”.Gianluca Aprea
