Gianluca Vialli ce l’ha fatta, 17 mesi dopo la prima diagnosi, al termine di quasi due anni di calvario, il tumore al pancreas si è ritirato. Gianluca Vialli, questo grande campione, uomo di rara intelligenza e sensibilità, è finalmente uscito dall’incubo. Anche se, in questi casi, si gioisce “sottovoce” e la parola fine non si pronuncia mai.
In questo momento così difficile per tutti, Vialli ha voluto rivolgere un pensiero al Paese che l’ha curato. Poche parole, semplici, ma potentissime.
“Può sembrare strano – ha detto – ma in questo momento mi sento più fortunato rispetto a tanti altri. Vorrei che la famosa frase ‘Quello che conta è la salute’ diventasse davvero centrale. Vorrei che non accettassimo più nessun taglio alla sanità pubblica, che non crollassero più i ponti e che la sicurezza delle persone diventasse prioritaria. Vorrei che ci ribellassimo a queste città piene di smog che uccide”.

