Gianluca Galassi, 28 anni, centrale della Gas Sales Bluenergy Piacenza e pilastro della Nazionale italiana di volley, ha rivelato di aver scoperto un tumore ai testicoli e di aver già subito l’intervento chirurgico. Il giocatore, fresco di due ori mondiali (2022 e 2025 – miglior centrale al mondo nel 2022) e un oro europeo, ha condiviso la notizia in prima persona su Instagram e in un’intervista a Repubblica, trasformando la sua vicenda personale in un potente messaggio di prevenzione.
«Ciao a tutti, c’è una cosa che dovete sapere»
Il post su Instagram è stato diretto e senza filtri:
«Ciao a tutti, c’è una cosa che dovete sapere e voglio che la sappiate direttamente da me».
Galassi ha raccontato di aver avvertito per la prima volta un fastidio leggero circa un mese fa:
«Una sensazione di pesantezza mai provata in vita mia. Ne ho parlato subito con il fisioterapista e il dottore. Purtroppo eravamo una settimana fuori tra Latina e Cagliari, e quando siamo tornati a Piacenza l’ecografia ha scoperto che ci poteva essere qualcosa».
L’iter diagnostico è stato rapido: visita specialistica con l’urologo Gennaro Musi, analisi e conferma della neoplasia. L’intervento chirurgico è stato eseguito dallo stesso Musi pochi giorni dopo.
I numeri che danno speranza (e quelli che spaventano)
Galassi ha spiegato con chiarezza i dati che gli sono stati comunicati:
«Quando entri nel mondo della medicina vieni bombardato da numeri. Il primo che mi hanno citato è 99,9%: anche se fa paura, questo tipo di tumore ha questo tasso di guarigione. L’altro numero mi ha fatto meno piacere: era il 90% di probabilità che si trattasse di qualcosa di brutto, e il 10% invece che potessero essere solo delle cicatrici dovute a infezioni. Purtroppo ha vinto il 90%».
Dopo l’operazione, il giocatore attende gli esiti istologici per sapere se sarà necessaria radioterapia o chemioterapia. Ha scelto di non informarsi troppo in anticipo:
«Sono sincero, non mi sono voluto informare. L’importante era l’intervento, che va fatto in tempi rapidi, così rapidi da permettermi di accedere al servizio nazionale: su un soggetto giovane prima si risolve meglio è».
«Questo tumore è un po’ stronzo»
Una delle frasi più forti dell’intervista riguarda la natura subdola della malattia:
«Questo tipo di tumore è un po’ stronzo, mettiamola così: ho avuto questo fastidio per tre-quattro giorni, poi per due settimane niente più. Sotto Natale, ecco tornare il fastidio».
Galassi ha sottolineato l’importanza dell’auto-palpazione e dei controlli regolari:
«Ai giovani dico: imparate a sentire il vostro corpo, l’auto palpazione è utile anche contro il tumore al seno. Un controllo in più è importante, mai dare per scontata la salute».
Ha raccontato di aver ricevuto messaggi di vicinanza da colleghi che hanno affrontato la stessa malattia (senza saperlo prima) e una chiamata speciale da Achille Polonara, che gli aveva fatto i complimenti dopo il Mondiale.
Il pensiero alla compagna Laura e alla prevenzione maschile
Un passaggio toccante riguarda la compagna Laura, in gravidanza:
«Ho capito durante la gravidanza della mia compagna Laura quanto una donna sia più controllata di un uomo».
Galassi ha ringraziato pubblicamente la società Piacenza per il supporto medico e umano ricevuto, definendola fondamentale in questi giorni difficili.
Perché la storia di Galassi è un monito per tutti
- Ha vinto titoli mondiali ed europei mentre – forse – il tumore era già presente
- Ha reagito con trasparenza e forza, trasformando la diagnosi in un appello alla prevenzione
- Ha dimostrato che anche atleti al top possono essere colpiti da malattie “silenti”
- Il tumore al testicolo è uno dei più curabili se preso in tempo (tasso di guarigione >95-99% nei casi localizzati)
La sua vicenda ricorda quanto sia cruciale non sottovalutare segnali anche lievi e quanto conti la diagnosi precoce negli uomini giovani.

