A quarant’anni esatti dall’omicidio di Giancarlo Siani, la sua voce continua a risuonare forte. Il cronista de Il Mattino, ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, verrà ricordato con una serie di iniziative che toccano l’intero Paese. Il simbolo di questa celebrazione è la sua Olivetti M80, la macchina da scrivere con cui ha realizzato oltre 650 inchieste, che inizierà un viaggio in treno di sette tappe e undici appuntamenti, per promuovere la libertà di stampa e il diritto all’informazione.
La gioia del fratello Paolo: “La semina di questi 40 anni sta dando i suoi frutti”
La presentazione delle iniziative, tenutasi all’Ordine dei Giornalisti della Campania, ha visto la partecipazione commossa del fratello di Giancarlo, Paolo Siani. “Il ricordo di Giancarlo resta vivo: la semina di questi 40 anni sta dando i suoi frutti e il nostro obiettivo è affidare questi semi ai giovani affinché possano ricordarlo”, ha dichiarato. “La nostra idea è quella che Luigi Ciotti ci ha insegnato: memoria e impegno legate l’una all’altra, separate non hanno senso”.
Paolo Siani ha sottolineato l’enorme cambiamento avvenuto nel rapporto con le scuole, che oggi sono tra le prime a chiedere di parlare di Giancarlo. “Quarant’anni fa era impossibile che le scuole parlassero di Giancarlo, non riuscivamo a entrare in contatto con loro. Oggi non riusciamo ad andare in tutte le scuole che ci chiedono di essere presenti. È cambiata completamente l’attenzione e di questo va dato merito a tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutato”.
Il messaggio di Siani ai giovani giornalisti è chiaro e diretto: “Fate bene il vostro lavoro: impegnatevi, credete in quello che fate e fatelo con la schiena dritta. Chi fa il giornalista deve raccontare i fatti. E se sono veri, anche se scomodi, vanno raccontati”.
Un calendario ricco di eventi
Il tour della Olivetti, organizzato da Libera e lavialibera in collaborazione con la Fondazione Giancarlo Siani, partirà il 24 settembre da San Giorgio a Cremano e toccherà città come Latina, Fondi, Ravenna, Milano e Torino, per concludersi il 21 ottobre alla Festa del Cinema di Roma.
Le celebrazioni iniziano già il 17 settembre a Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano, con un reading e l’anteprima di un brano musicale. Il culmine sarà il 23 settembre, giorno dell’anniversario: a Napoli, si terrà la deposizione di fiori alle Rampe Siani, seguita da un convegno a Torre Annunziata e un evento al Teatro Mercadante. Anche il Parlamento Europeo a Bruxelles ricorderà Siani con un convegno sulla libertà di informazione. Le celebrazioni si concluderanno con una messa in suffragio a Napoli.
Come ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, “il messaggio di Giancarlo Siani è sempre più attuale”, non solo per il mondo dell’informazione, ma per l’intera società civile. La sua Olivetti, oggi, non è solo un cimelio, ma un simbolo tangibile della forza della parola contro l’omertà e la violenza.

