Gelbison, spunta il nome di Agovino per la panchina

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La Gelbison è alla ricerca di una nuova guida tecnica. Dopo la separazione consensuale con Gianluca Carcione, la società vallese si è messa subito al lavoro per individuare il profilo più adatto a raccogliere la sua eredità e rilanciare una squadra che ha bisogno di ritrovare compattezza e risultati.

Il club rossoblù, che ha vissuto un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, sta valutando con attenzione diversi candidati. Secondo quanto trapela da fonti vicine alla società, nelle ultime ore il nome di Massimo Agovino sarebbe diventato quello più caldo per la panchina della Gelbison.

Agovino, allenatore esperto e con un passato importante nei campionati di Serie D, è reduce da una breve parentesi alla Luparense, terminata poche settimane fa. Nella scorsa stagione aveva guidato il Fasano, centrando un campionato più che positivo, dopo la non facile esperienza alla Sarnese, chiusa con un esonero che non ha però intaccato la sua reputazione di tecnico preparato e capace di valorizzare le proprie squadre.

La dirigenza della Gelbison sta valutando con attenzione le opzioni sul tavolo, consapevole che la scelta del nuovo allenatore sarà decisiva per dare una svolta al campionato. L’obiettivo è quello di individuare una figura in grado di portare equilibrio, motivazioni e un’identità di gioco chiara, qualità che Agovino ha spesso dimostrato di saper trasmettere nei suoi precedenti incarichi.

Nelle prossime ore sono attesi nuovi contatti tra le parti: la trattativa sembra destinata ad entrare nel vivo rapidamente, anche perché la società vorrebbe chiudere la questione prima della prossima giornata di campionato, per consentire al nuovo tecnico di lavorare subito con la squadra.

Dopo la risoluzione con Carcione, la Gelbison è dunque pronta a voltare pagina, con l’intenzione di affidarsi a un profilo di esperienza e carisma. Agovino, per conoscenza della categoria e mentalità, appare al momento il candidato ideale per rilanciare le ambizioni rossoblù e riportare entusiasmo in un ambiente che attende segnali concreti di ripartenza.