Gelato sospeso, il gusto con un sorriso, grazie a “East River Cafè” di Nocera Inferiore

Vi ricordate dell’ iniziativa del caffè sospeso, poi di altre tante iniziative sempre sospese ?

Nel 2012 è nata una Onlus che promuove progetti solidali, a cui si può dare il proprio sostegno, pagando quel caffè sospeso attraverso il web.

Come ben sappiamo le azioni verso il prossimo sono la quotidianità che appartengono alla nostra cultura e ha radici lontane nel tempo.

Come il caffè era una bevanda per ricchi e intellettuali, poi, è diventata una delle più amate da gran parte della popolazione.

Una delle città che ne ha fatto una vera tradizione è Napoli, dove si racconta che, nell’800, ci fossero i caffettieri ambulanti che giravano per le strade della città ad offrire “‘na tazzulella ‘e cafè.” Ed è proprio Napoli, la città natale del caffè sospeso.

Oggi invece prendiamo come esempio Nocera Inferiore, da questa mattina è partita l’iniziativa “Gelato Sospeso”, presso il “East River Cafè”, dove ogni cliente puo’ partecipare all’ iniziativa promossa dai gelatieri MasterClass Fabbri 1905.  “Tutti i nostri clienti potranno lasciare un gelato sospeso, solo questa mattina l’evento ha richiamato l’attenzione di tanti che attraverso il link “sumup” hanno sospeso un gelato anche a km di distanza”, ha esortato Carmine Imparato proprietario del locale “East River Cafè” di Nocera Inferiore. In un periodo storico già particolare di per se, anche un semplice gelato può strappare un sorriso. Noi ci mettiamo l’impegno. In mattinata abbiamo avuto contatti con aziende del settore come “Agrovo Alimentari” che si è offerta di sponsorizzare le coppette e “Gae pubblicità” nella persona di Enzo Barba che realizzarà i gettoni in plex che i clienti si potranno acquistare e lasciare nel vaso sospeso.

Anche Luciano De Crescenzo nel 2008 ha scritto un libro dedicato a questa tradizione. Ecco un   estratto tratto da “Il caffè sospeso. Saggezza quotidiana in piccoli sorsi”: “A Napoli, una volta, c’era una bella abitudine: quando una persona stava su di giri e prendeva un caffè al bar, invece di uno ne pagava due. Il secondo lo riservava al cliente che veniva subito dopo. Detto con altre parole, era un caffè offerto all’umanità. Poi, di tanto in tanto, c’era qualcuno che si affacciava alla porta del bar e chiedeva se c’era un “sospeso”.Tutto questo era dovuto al fatto che erano più i clienti poveri che quelli ricchi. Oggi purtroppo non solo non esiste più chi paga un “sospeso” ma nemmeno chi è disposto ad accettarlo. Un giorno ho conosciuto un brav’uomo, bisognoso di fare amicizie, che di “sospesi”ne pagava addirittura cinque”.

Non solo, l’usanza napoletana ha ispirato la nascita di iniziative come il gelato sospeso, il libro sospeso e altre ancora, rinnovando quella tradizione di solidarietà che fa tanto bene all’umanità. Un iniziativa solidale nella quale siamo convinti che il popolo “Nocerino” risponderà attivamente. INFO >>> QUI 

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