Gennaro Gattuso ha parlato oggi in conferenza stampa dal Centro Tecnico Federale di Coverciano, alla vigilia del doppio impegno della Nazionale contro Estonia e Israele, sfide decisive per il cammino dell’Italia verso la qualificazione ai Mondiali 2026.
Il commissario tecnico ha esordito con una dichiarazione chiara di intenti: “Le scelte sono state fatte perché la prima partita giocheremo in un modo e la seconda in un altro. Dispiace per i giocatori infortunati, ma chi è arrivato ci darà una mano”. Gattuso ha spiegato di aver trovato un gruppo in netta crescita rispetto all’ultimo raduno: “Ho trovato i giocatori molto meglio adesso che un mese fa. Siamo molto contenti. In questo momento devo mettere da parte il mio ego e pensare solo a mettere i ragazzi nelle condizioni migliori. Sceglieremo il modulo che li valorizzi di più”.
Il ct ha poi parlato delle convocazioni e di alcune nuove possibili scelte future: “Anor e Tresoldi? Li seguiamo da tempo. Sono giocatori importanti e ne abbiamo parlato anche con Gravina e Buffon. Vediamo se ci saranno le condizioni per inserirli nel gruppo”.
Non poteva mancare un passaggio su Federico Chiesa, ancora alle prese con qualche acciacco: “Con Fede ho parlato tanto. Sa cosa penso di lui, ma rispetto ciò che dice: non si sente ancora al 100% e preferisce recuperare al meglio. Io li stresso tutti, li ringrazio perché mi sopportano”, ha sorriso Gattuso.
Sul piano tecnico e mentale, il ct non ha usato giri di parole: “Contro l’Estonia ci sarà da battagliare. Dobbiamo pensare solo a noi, lavorare con concentrazione e non farci condizionare da tutto quello che arriva da fuori. L’atmosfera non è delle migliori, ma non deve essere una scusa”.
Più delicato, invece, il riferimento alla sfida con Israele, che si giocherà a Udine in un clima particolare: “Sappiamo che non sarà un ambiente sereno. Ci saranno poche persone sugli spalti, ma è comprensibile. Dispiace vedere quello che sta accadendo nel mondo, fa male al cuore. Però dobbiamo giocarla, altrimenti perdiamo 3-0. Serve lucidità, dobbiamo ‘annusare il pericolo’ e non farci trovare impreparati”.
Gattuso ha chiuso con il suo consueto tono diretto, ma carico di fiducia: “Serve fame, sacrificio e rispetto per la maglia. I ragazzi hanno risposto bene e sono convinto che daremo tutto”.

