Garlasco: chi sono i due nuovi testimoni?

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Garlasco: chi sono i due nuovi testimoni?

A quasi diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco torna a far discutere. Due nuovi testimoni, un uomo e una donna che non si conoscono tra loro e che non hanno mai parlato pubblicamente prima, hanno fornito versioni simili su fatti avvenuti la mattina del 13 agosto 2007. Le loro testimonianze sono state raccolte da Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese per un servizio de Le Iene, in onda l’11 gennaio in prima serata su Italia 1. Racconti autonomi, mai verbalizzati, che riaprono interrogativi su una vicenda che, nonostante una verità giudiziaria definitiva, continua a generare ombre.

Garlasco, una verità giudiziaria che non smette di far discutere

La sentenza che ha condannato Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi, come unico responsabile dell’omicidio rappresenta il punto fermo della vicenda sul piano giudiziario. Eppure, nel tempo, il delitto di Garlasco è rimasto uno dei casi più controversi della cronaca nera italiana. Dubbi, incongruenze, elementi mai del tutto chiariti hanno continuato ad alimentare l’attenzione mediatica e l’interesse dell’opinione pubblica.

Negli anni, sotto la lente è tornato anche il nome di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, Marco Poggi, mai indagato ma spesso citato nel dibattito pubblico. Le nuove testimonianze raccolte dal programma televisivo si inseriscono proprio in questo contesto, aggiungendo dettagli che non erano mai stati portati alla luce.

Nuovi testimoni del delitto di Garlasco, racconti indipendenti ma coincidenti

I due nuovi testimoni del delitto di Garlasco non hanno alcun legame tra loro. Non si conoscono, non si sono mai parlati e hanno deciso di raccontare quanto visto in momenti diversi. Eppure, le loro versioni coincidono per contesto, arco temporale e soggetti coinvolti.

Entrambi collocano le loro osservazioni nella mattina del 13 agosto 2007, poche ore prima del ritrovamento del corpo di Chiara Poggi. Raccontano di aver assistito direttamente a fatti che, se confermati, potrebbero assumere un peso significativo nella ricostruzione di quella giornata.

Garlasco, l’attenzione su persone mai indagate

Uno degli aspetti più delicati delle nuove testimonianze riguarda i soggetti citati. I racconti convergono su persone che in passato sono finite al centro dell’attenzione mediatica, ma che non sono mai state formalmente indagate. Un dettaglio che rende il quadro ancora più complesso. Si tratta di elementi che non erano mai stati raccolti durante le indagini ufficiali e che oggi emergono a distanza di anni, sollevando una domanda inevitabile: quanto di quella mattina resta ancora da chiarire?

La prima testimonianza, il racconto di una donna di Garlasco

La prima nuova testimonianza sul delitto di Garlasco è quella di una donna che ha vissuto per molti anni nel paese. Racconta di conoscere personalmente alcune persone legate alla vicenda e di averle riconosciute senza esitazioni proprio la mattina dell’omicidio.

Il suo racconto si concentra su uno spostamento personale avvenuto in quelle ore. Dice di aver visto soggetti noti muoversi in un contesto che, col senno di poi, assume un significato diverso. Non si tratta di supposizioni, ma di una convinzione maturata nel tempo e mai condivisa pubblicamente prima.

La seconda testimonianza, un uomo che ha scelto il silenzio per anni

La seconda testimonianza arriva da un uomo incontrato più volte dall’inviato nel corso dei mesi. Inizialmente restio a parlare, ha accettato di raccontare quanto visto, pur ribadendo di non voler essere coinvolto ufficialmente nel caso.

Anche lui colloca i fatti nello stesso arco temporale della donna. Racconta di aver assistito direttamente a episodi analoghi, confermando la propria versione in più occasioni. Ammette che con il passare degli anni alcuni dettagli si sono affievoliti, ma resta fermo su un punto: ciò che ha visto quella mattina è reale e non frutto di suggestioni.

Delitto di Garlasco, perché queste testimonianze pesano oggi

Il valore delle nuove testimonianze sul delitto di Garlasco non sta solo nei contenuti, ma nel loro emergere a distanza di anni. Due racconti mai verbalizzati, mai portati all’attenzione degli inquirenti, che oggi riaccendono il dibattito su uno dei casi più discussi della cronaca italiana. Non si tratta di accuse, né di prove, ma di elementi narrativi che si aggiungono a un mosaico già complesso. La loro coincidenza temporale e contestuale pone interrogativi che difficilmente possono essere ignorati.

Il delitto di Garlasco resta un caso chiuso dal punto di vista giudiziario, ma aperto nella percezione collettiva. Ogni nuovo elemento, ogni testimonianza inedita, riporta al centro una storia che ha segnato profondamente il Paese.

Il servizio televisivo non riscrive la verità processuale, ma riaccende una riflessione più ampia. A distanza di quasi due decenni, il nome di Chiara Poggi continua a essere legato a domande senza risposta definitiva. E il fatto che nuove voci emergano ancora oggi dimostra quanto quella mattina del 13 agosto 2007 continui a pesare nella memoria collettiva italiana.