Gambino a gamba…tesa in casa Pd dopo la nomina di De Maio

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Alberico Gambino leader salernitano di Fdi entra a gamba tesa nella querelle tutta interna al Pd dopo la nomina di Paolo De Maio a presidente del Patto Territoriale Spa. ” Una nomina voluta ed ottenuta dal Comune di Nocera Inferiore,- scrive Gambino- che non desta alcuna sorpresa essendo ormai consuetudine quotidiana il dover constatare che le mediatiche e ripetute minacce di uscire dagli organismi di concertazione costituiscono solo lo spauracchio per ottenere il piazzamento di propri uomini in posti di gestione ancora mantenuti in vita solo per racimolare qualche indennità e tener buoni quanti possono essere necessari, magari, per supportare ambizioni di elezione e/o rielezione. Tanto è avvenuto, ad esempio, per Agro Invest Spa ora Agenzia del territorio, per il Consorzio Ortofrutticolo dell’Agro, per la Patto Territoriale Spa.
Desta, invece, sconcerto la pervicace volontà – da parte dei Comuni di Angri, Pagani, Sarno e Nocera Inferiore – di voler mantenere in vita organismi comprensoriali decotti e irrecuperabilmente indebitati che dovrebbero, invece, essere LIQUIDATI preoccupandosi solo di recuperare e salvaguardare le professionalità in essi operanti. Pur di mantenerli in vita, ovviamente, si smentiscono atti deliberativi consiliari assunti, si opera contra legem, si riverberano gravosi oneri sui bilanci comunali e, soprattutto, si vanifica lo sforzo che da mesi sto mettendo in campo – tenendo costantemente informate le amministrazioni comunali interessate – per far si chè la Regione Campania garantisca alle 19 città medie della Campania non comprese nel PIU’ EUROPA – tra cui Angri, Pagani, Nocera Inferiore e Sarno – i finanziamenti comunitari dovuti per interventi di sviluppo e di rigenerazione urbana. Posso comprendere che amministrazioni senza capacità di progettazione e di mirare oltre la gestione ordinaria mediatica possano preferire nascondere i loro limiti nell’ambito di organismi di concertazione e comprensoriali, magari perché credono nelle promesse di finanziamenti distribuiti dall’emissario di turno, ma pensare di poter realizzare lo sviluppo del proprio territorio attraverso strumenti decotti ed impossibilitati a ricevere finanziamenti comunitari nell’ambito del POR 2014/2020 significa essere solo inadeguati ed impreparati a gestire, ora e per il futuro, le complessità del territorio ed i suoi problemi, le esigenze ed i bisogni delle comunità amministrate”.